Videogiochi
Omicidio di Giovanna Reggiani (donna/rom) a Roma, di Gabriele Sandri (tifoso/poliziotto) ad Arezzo, di Marzio Colturani (pensionato/rapinatori) a Milano: episodi recenti, pesanti e diversi; ma il gioco della CdL in tema di sicurezza è il solito: parossistico e spudorato. Sempre uguale, con poche regole: 1. la colpa è del Sindaco (se di sinistra) 2. è del Governo (se il Sindaco è di destra) 3. è dei Comunisti a qualunque livello (per andare sul sicuro).
Nella “gente” si coltiva sistematicamente la convinzione imbecille che la soluzione al problema globale della sicurezza (in un pianeta dove economie, culture, religioni, popoli, individui si stanno rimescolando con velocità e squilibri senza precedenti storici) sia alla portata di qualunque modesto giocatore di videogioco, che fa fuori “i cattivi” all’ingrosso, azionando i comandi.
E dunque la sinistra che non ci sta ad esibire virilità alla “gente” additando facili capri espiatori [ma questa è la sinistra, bellezza!] figura o ridicolmente incapace o colpevolmente senza palle. La stessa scomoda posizione dei ragazzini non rimbecilliti di Playstation, segnati a dito (e fosse solo a dito…) dai bulli dei videogiochi.
Quelli sì, con le palle.
E’ ora per i Democratici di dare al bullismo politico il suo nome, e lavorare senza patemi. Tanto, al videogioco della sicurezza i Calderoli, i Salvini e i Cecchetti… e i Fini, i La Russa e i Carnuccio… e i (il: scusi, Cavaliere) Berlusconi, le Moratti, i Tizzoni non li batte nessuno (…a proposito di Tizzoni: teppistelli nei fine settimana gli allagano per divertimento la galleria davanti al negozio: avete sentito lui e il settimanale locale prendersela con il Sindaco?).
Casini, Formigoni e Zucchetti stanno al gioco, che è esattamente quello che li ha messi e li tiene in sella. E’ la “gente” – a Rho come a Roma – che glielo fa giocare… [ma questa è la destra in Italia, bellezza!].
Certo che con una CdL che ha scelto di campare sulla politica delle palle, è dura per tutti, in questo Paese.
Il gioco è sempre quello, ma non per questo meno ipocrita. Ultimamente anche ossessivo e pericoloso. E soprattutto incapace di produrre una qualsiasi risposta sensata ed efficace rispetto al mega-problema su cui si gioca: quello della sicurezza dei cittadini italiani. Anzi, di ogni persona che vive in Italia: in (quasi) tutte le carte fondamentali, dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo in poi, prima dei diritti del cittadino titolare di completo status anagrafico vengono i diritti delle persone in quanto tali. Che sono quelle non ancora nate, su cui l’occhio della CdL si posa sempre con tenerezza elettorale, ma anche altre nate da un po’, per quanto scomodo ciò possa risultare.
Non sarà ora per i Democratici di mettersi d’impegno per trovare reazioni efficaci? Smascherando il gioco ormai spudorato, prima di tutto: e quindi smettendo di subirlo.
E poi andando a fondo del problema, esso sì davvero in fase di emergenza: che “la sicurezza non sia né di destra né di sinistra” ce lo siamo detti tante volte. Forse è ora di darci un taglio, e lavorare senza patemi, consapevoli che comunque, al videogioco della sicurezza i Calderoli, i Salvini e i Cecchetti… e i Fini, i La Russa e i Carnuccio… e i (il: scusi, Cavaliere) Berlusconi, le Moratti, i Tizzoni (*) non li batte nessuno [ma questa è la destra italiana, bellezza!].
Casini, Formigoni e Zucchetti inseguono, per non perdere terreno. Perché è esattamente questo il gioco che li ha messi e li tiene in sella. E la “gente” – a Rho come a Roma - glielo lascia giocare. Anzi, partecipa con viva soddisfazione, trovandosi perfettamente rappresentata: quando c’è da puntare il dito per chiamarsi fuori da ogni responsabilità e impegno, la “gente”, si sa, fa la coda.
Come un Game Boy di prima generazione nelle mani di un ragazzino anni ’80, il gioco ha poche regole, e funziona perfettamente su singoli episodi di violenza (specie se commessi da immigrati; se son fatti nostrani, tipo Novi Ligure, Cogne o Garlasco è già faccenda per intellettuali: roba da Porta a Porta, per intenderci). Per giocarlo l’uso di ragione è vivamente sconsigliato. Si vince se si è un po’/ abbastanza/ molto svelti a pigiare il tasto. E a gridare per primi “Comunisti!”.
Livello 1 - per principianti che leggono Il Giornale e Settegiorni. Il fattaccio succede in una città amministrata dal centrosinistra (dalla Roma di Veltroni alla Rho di Pessina): che il Governo sia di sinistra o di destra, la colpa è del Sindaco.
Livello 2 - per praticanti, tipo lettori di Libero o lettrici di Chi. Il fattaccio succede in una città amministrata dal centrodestra (la Milano di Moratti, per dirne una): la colpa è del Governo di sinistra.
Livello 3 - per chi lo gioca in tutte le sue varianti, e non spreca tempo a leggere, che la TV basta e avanza. Anche se il governo fosse/sia stato/sarà di centrodestra e l’amministrazione altrettanto (presente la Milano di Albertini e DeCorato, dentro la Lombardia di Formigoni dentro l’Italia di Berlusconi?): la mancanza di sicurezza in questo Paese dipende comunque sempre e solo dai comunisti, minaccia congenita alla sana convivenza cattolico-apostolico-italiana.
E il livello 4? Non è previsto. Il gioco finisce qui. Chi l’ha giocato non ha più da guardare dentro al problema né da gestire qualunque intervento attivo sul medesimo. Così la vittoria è assicurata.
Hanno voglia amministrazioni e governi di centrosinistra a dannarsi per intervenire in concreto (in cambio di frequenti e severe sberle dagli alleati di sinistra radicale: da Rho a Roma passando per Bologna)! Finché si rifiuteranno di esibire virilità alla mitica “gente”, offrendole facili capri espiatori [ma questa è la sinistra, bellezza!] verranno additati dalla CdL come ridicolmente incapaci o colpevolmente senza palle. La stessa scomoda posizione dei ragazzini non rimbecilliti di Playstation, segnati a dito (e fosse solo a dito…) dai bulli dei videogiochi, quelli che “i cattivi” li puntano e li fanno fuori all’ingrosso, con la pistola laser. Loro sì, con le palle.
Ma c’è qualcuno che ce l’ha, la pistola laser per sterminare i cattivi, nel rimescolamento in corso, dentro e tra economie, culture, religioni, popoli, individui? in un pianeta diventato piccolo e senza frontiere, dove chi è povero e tagliato fuori è disposto a giocare il tutto per tutto – coltello fra i denti - per prendersi la sua fettina del benessere e delle libertà che tracimano da ogni schermo di un Occidente evoluto e padrone della propria evoluzione?
Che la soluzione al problema globale della sicurezza sia alla portata di qualunque modesto giocatore di Game Boy, questa è la palla: colossale, ma con la “gente” funziona, a quanto pare…
Certo che con una CdL che ha scelto di campare sulla politica delle palle, a perderci siamo tutti, in questo Paese.
(*) QUIZ: Si apprende dal settimanale locale che un pugno di sfaccendati ha fatto ripetuti danni in Galleria Europa, praticamente sotto il naso del valoroso assessore Tizzoni e della gloriosa Polizia Municipale, che lavorano in zona. Com’è che non è colpa del Sindaco di Rho, questa volta?
Novembre 19th, 2007 at 19:18 pm
Per carità, è un’opinione. Anche se l’analisi del problema mi sembra un po’ rozza. Certamente non all’altezza dell’intelligenza di Ulivia (alias Paola Pessina?).
Ci leggo molto livore. Un atteggiamento di chi non ha ancora “elaborato il lutto” della tremenda disfatta elettorale dello scorso maggio (e non ne ha ancora comprese le vere ragioni e motivazioni). E pensa che i 17.364 cittadini rhodensi che hanno scelto il centrodestra l’abbiano fatto probabilmente solo perchè “sono principianti” e leggono Settegiorni. E’ davvero così facile vincere le elezioni e convincere oltre 17mila persone adulte e (chi più, chi meno) pensanti?
Segnalo, tra l’altro, che lo stesso settimanale locale ha dato conto delle potenti bacchettate che la Lega di recente ha dato al sindaco Zucchetti (nel mirino - com’è giusto - per la questione sicurezza come il suo predecessore). Quindi…
Buon lavoro al Pd di Rho (mi sembra ne abbia proprio bisogno…)
Novembre 20th, 2007 at 20:40 pm
Che sorpresa… Il Caposervizio di Settegiorni sul blog, a meno di 21 ore dalla pubblicazione dell’ultimo post, che cita il giornale suo datore di lavoro!
Ragazzi, noi di Ulivia faremo anche analisi un po’ rozze, però il commento di Tosi ci colloca nell’Olimpo dell’informazione.
Buon lavoro a Mauro: anche se non ne avesse bisogno, contraccambiamo l’augurio, con altrettanta cordialità.
Paola Pessina
Novembre 20th, 2007 at 22:51 pm
Caro Tosi, è evidente che “je rode”.
Ancora più evidente è che continueranno a perdere se persevereranno nella becera equazione “elettore di centro-destra = troglodita”…
Un pensiero politico un pochino più articolato non nuocerebbe…
Novembre 21st, 2007 at 11:33 am
Il pezzo di Ulivia, evidentemente ha colpito nel segno, se Tosi di Settegiorni è intervenuto. Il livore un po’ saccente mi sembra piuttosto il suo: forse sotto sotto c’è un briciolo di consapevolezza che l’atteggiamento del settimanale nei confronti della città è molto cambiato da quando è cambiata l’Amministrazione comunale.
Leggo quasi sempre Settegiorni e non si può fare a meno di notare quanto sia mutato il registro nel giro di meno di 6mesi: eventi negativi come presenze e sgomberi rom, prostitute per strada, morti ammazzati, traffico, incidenti, bullismo, vandalismi hanno ben diverso taglio, si sottolineano gli interventi delle forze dell’ordine sui medesimi e soprattutto – proprio come rileva Ulivia – non sono mai ricondotti automaticamente alle colpe del sindaco, come avveniva sempre in precedenza, ma ad altri enti o entità terze. Persino l’invito ai cittadini a denunciare i sindaci per il mancato sfalcio dell’ambrosia citava paesi del circondario, ed era “erga omnes”, non contro il sindaco di Rho.
Comparazione eclatante: memorabile un fondo del direttore sul traffico a Rho (provocato dalla Fiera), in cui diceva che era una cosa insostenibile e quindi invitava i lettori a votare conseguentemente contro il sindaco in carica. Il traffico non è diminuito, anzi. La Fiera del Motociclo ha provocato un vero e proprio collasso a Rho e dintorni: di editoriali però non se ne sono visti. Al massimo, una piccola intervista del vicesindaco che dice che “questa situazione non è sostenibile” (ma non è compito suo renderla sostenibile? Dopo 6 mesi è convinto forse di stare ancora all’opposizione?).
Settegiorni non mostra alcuna volontà di fare le pulci all’Amministrazione per quello che questa fa o non fa (da fuori non si vede nulla di significativo…), e pesca piuttosto nelle beghe interne, come suo costume. Mi limito a citare il caso della gestione della comunicazione del Comune, questione che conosco avendola seguita ai tempi del sindaco Pessina. L’attuale amministrazione non sente il bisogno di comunicare né di informare cittadini e organi di stampa, nonostante questo sia un obbligo di legge (che l’opera gratuita di Settegiorni sia considerata sufficiente dall’Amministrazione a svolgere l’informazione istituzionale?). Il sito internet comunale è abbandonato, con residui di attività della vecchia amministrazione, Rho Città che non esce, newsletter sparite, conferenze stampa annullate: eppure è stata incaricata una persona (un giornalista?) per fare questo lavoro.
Siccome però credo ancora nella buona fede dei giornalisti, invito tutti i lettori di Ulivia a segnalare le inefficienze dell’attuale Amministrazione di Rho agli amici di Settegiorni, cui auguro buon lavoro e in bocca al lupo (mi sembra ne abbiano proprio bisogno…)
Stefano Ferri
Ex responsabile comunicazione istituzionale di Rho
Novembre 22nd, 2007 at 13:24 pm
Gasatissimi per i primi commenti che arrivano, certificando che la fama di Ulivia si spinge oltre i confini, ed entra nella cerchia dei guru della rete, tutti emozionati siamo entrati anche noi nel blog del Vanzaghese (V maiuscola), quello che ci esorta a un pensiero politico un pochino più articolato.
Entrateci, è interessante.
Riportiamo un post del 5 novembre in cui il Vanzaghese chiarisce il suo concetto di gestione del blog medesimo:
“Due parole sulla censura, che in termini tecnici si chiama “moderazione”. A mio modesto e opinabile parere (ma il blog lo gestisco io, e quindi il mio parere qui conta quanto quello degli altri + 1) la discussione “di per sé” non è una cosa bella. Per questo motivo, i commenti pubblicati non solo devono essere ovviamente rispettosi, educati, garbati, eccetera; non solo non devono contenere bestemmie e parolacce; devono anche aggiungere qualcosa al post o ai commenti precedenti. Non è facile e richiede un certo sforzo, ma le chiacchiere si fanno al mercato, e non qua”.
Capito?
Novembre 22nd, 2007 at 17:08 pm
Capito. Perditempo astenersi.
Perditempo chi?
Tutti gli altri -1. Chiarissimo.
Novembre 22nd, 2007 at 17:48 pm
Che Settegiorni sia palesemente schierato è cosa risaputa e qualsiasi persona dotata di un livello minimale di raziocizio ne è perfettamente consapevole.
Cmq nel post mi sembra che siano sottoposte domande esplicite che necessitano di risposte altrettanto esplicite. Eviterei quindi le cadute di stile da parte del Dottor Tosi e gli consiglierei di fornire degli argomenti nel merito della discussione.
Mi dica.
1) Siete dalla parte dei cittadini o dalla parte del centro destra?
2) Secondo lei Settegiorni è imparziale, dica la verità si ricordi che è sotto giuramento?
3) Quanti finanziamenti pubblici riceve il giornale per cui lavora? Come li riceve? Da quale parte politica?
4)Siete al sicuro adesso che la nuova amministrazione è cambiata? Non so se sapete che l’uomo nero non esiste più
Bene spero risponda puntualmente alle mie question
Nel frattempo le comunico che sono penetrato nel suo computer… Le suggerirei di togliere l’immagine di Silvio dal suo wallpaper.
Mi saluti il direttore del suo giornale Sandro Bondi Amodei, l’italia ha bisogno di gente di tale risma.
Cordiali Saluti
RH (Rossella Hoara)
Novembre 22nd, 2007 at 20:51 pm
Amministrazione di Centro Sinistra ….. SICURA INSICUREZZA!!!
Un esempio .. vanzago …
Chi legge settegiorni da 6 mesi a questa parte, non può non accorgersi dell’ evidente ed ultra palese cambiamento di “stile giornalistico” si sia verificato in tale testata.
Sostanzialmente nelle pagine dedicate a RHO le critiche sono sparite e sono meno frequenti le lettere di protesta nella sezione corrispondenza con i lettori, anzi da Rho partono molti elogi all’amminitrazione….. noto però che sono aumentate le pubblicazioni di lettere di protesta e lamentaele da Vanzago, verso il sindaco Vanzaghese….. strano fino a sei mesi fa di lettere di vanzago ne comparivano ben poche ??? ed una Volta si ed una volta no a Vanzago c’è sempre qualcosa ” di Grave e sempre Più pericoloso” , sempre ORA e diventato IL CENTRO DELLA DROGA….
MA stai a vedere che cisaranno le elezioni anche a breve … prepariamo il terreno (Convinciamo i Lettori ELettori)…
della SICURA INSICUREZZA!!!
mha ..a pensar male si fa peccato però…..
Novembre 23rd, 2007 at 16:02 pm
Sempre più interessante la lettura del blog del Vanzaghese, quello che a Tosi dà del tu e al resto del mondo lezioni di bon ton e pensiero politico articolato.
C’è un post strepitoso del 25 ottobre, in cui dopo aver parlato dei “cazziatoni” del Quirinale, chiude con un gioiello di rispetto, educazione, garbatezza eccetera di questo tenore:
“Forza, Prodi [...], ci sono ancora dei coglioni che non hanno maturato un adeguato grado di autocoscienza, e quindi c’è il rischio che alle prossime elezioni si comportino ancora da coglioni. Bisogna dargli il tempo di capire, poveretti”.
Com’è che il Vanzaghese non si è “moderato”, quanto a parolacce?
Delle 2 l’una: o perché “coglioni” agli Ulivisti l’ha detto per primo Berlusconi, dunque non può essere una parolaccia (e mia mamma che mi ha insegnato che non si dice, mica è la mamma Rosa del Cavaliere!); oppure perché il Vanzaghese ha il diritto e il dovere morale di moderare gli altri ma non se stesso (c’entrerà qualcosa con l’essere elettore di destra?)
D’altronde, non possimo dire che non ci abbia avvertito, lui è il + 1. Sul suo blog.
Dalle parti di Ulivia supponiamo di poterci mediamente fidare del fatto che chi ha il tempo di leggerci, la pazienza di pensare e la voglia di scriverci, fino a prova contraria sia in grado di moderarsi da sé, perfino se non la pensa come noi… (c’entrerà qualcosa con l’essere elettori PD?)… sempre che abbia maturato un adeguato grado di autocoscienza, s’intende.
Novembre 23rd, 2007 at 20:05 pm
Per la roditrice Ulivia, che credo si intenda più di inaugurazioni che di nuovi mezzi di comunicazione:
1) nel mondo dei cosiddetti “nuovi strumenti di comunicazione” (usenet, blog, forum, chat e affini), il concetto di “moderazione” non equivale a “bon ton” (http://it.nntp2http.com/faq/2007/01/426d55c1af7e39991923b29e564759d9.html);
2) nel suddetto mondo ci si da sempre del “tu”, mai del lei (cfr. francescof, moderatore, appunto, del forum dell’ulivo: http://www.ulivo.it/forum/viewtopic.php?t=36459&highlight=&sid=dbbabd88f6d903fda46a6dc5d1e3fd0d).
E comunque, essere elettore di destra non c’entra niente, come credo sia evidente.
Per il complottista dario71: quantrillo, nessun teorema del FODRIA (Forze Oscure Della Reazione In Agguato, per i più giovani). A Vanzago - come, se ho intuito bene, dovresti sapere… - siamo a metà mandato e le elezioni sono ancora lontane.
Cordiali saluti.
Novembre 27th, 2007 at 0:53 am
Ciao Vanzaghese,
ironia della sorte… il tuo commento di cui sopra era finito automaticamente nella coda “moderazione”, nonostante i nostri commenti siano completamente liberi…
Questo perchè hai incluso due link un bel po’ “lunghi” che il sistema ha interpretato come spam…
Ci scusiamo per l’inconveniente…
Certo che essere moderato automaticamente dal sistema nel bel mezzo di questa meta-discussione… è quantomeno singolare
Buona continuazione della discussione a tutti! (Attenti alla lunghezza dei link)
l’Amministratore
Novembre 27th, 2007 at 10:39 am
Vanzaghese, ci sei o ci fai?! Santo cielo, con tutto il sapido umorismo che metti nel tuo blog, non dirci che non afferri un paio di concettini che tutti gli altri han capito al volo!
Va be’, per una volta facciamo la spiega: non perché sei di destra (come crediamo sia evidente) ma perché qualcosa da imparare - nel nuovo mondo dei forum - forse ce l’hai anche tu.
Il bon ton su cui ti si interpella non è quello dei nuovi mezzi di comunicazione: è il tuo. Agli altri chiedi “un certo sforzo” per non dire parolacce, per essere rispettosi educati garbati, se no li mandi al mercato. E con te personalmente, con il grado di garbo-educazione-rispetto del tuo blog verso i “coglioni” che non la pensano come te, come la mettiamo?
Che tu a Tosi dia del lei o del tu, non ci dà da pensare: che siate entrati nello sperduto blog di Ulivia in contemporanea e sulle stesse posizioni, magari un pensierino ce lo suggerisce.
Chi “si intende dei cosiddetti nuovi strumenti di comunicazione” sa che entrandoci assume il rischio di esserne sgamato dagli altri, Vanzaghese. Ciascuno con la sua testa.
E’ la rete, bellezza. E tu non puoi farci niente. Niente.
(aggiornamento alla celebre battuta di Humphrey Bogart/cronista Ed Hutchinson in “Deadline” - in italiano “L’ultima minaccia” -, regia R.Brooks, USA 1952- Speriamo che il Vanzaghese apprezzi la precisa citazione, e tutti gli altri il fatto che gli risparmiamo il link con la pellicola originale)
Novembre 29th, 2007 at 22:48 pm
Capperi, Ulivia, mi hai “sgamato” (accipicchia, che slang…)!
Visto che non posso farci niente, ti dedico un altro bel link:
http://www.giulianipharma.com/digestivo.htm
E’ corto, così non rischio la moderazione, visto che dico tante parolacce…
Besitos!