Pensiamoci…
Friday, December 7th, 2007«Attecchisce in fretta, tra i sindaci del ricco Nord, l’idea di espellere quegli stranieri che non dimostrino di avere un reddito. Non i delinquenti, dunque. I poveri.
L’equazione tra poveri e criminali, in termini di principio e di diritto, è semplicemente disgustosa. Perfeziona il pregiudizio classista fino al razzismo: il povero diventa una “razza”, una condizione umana geneticamente colpevole. Escluso che all’interno di questa loro ripugnante idea, magari sbucciandola del suo involucro stupido e violento, i bravi sindaci possano rinvenire qualche traccia di utile riflessione (effettivamente di ricchi in galera ce ne sono pochissimi, la prevalenza è di poveracci: peggio stanno le persone, peggio fanno stare gli altri). In una società ancora salda di mente e di cuore, questa constatazione dovrebbe tradursi in assistenza, in politiche sociali, in sete di giustizia, come dicevano i padri del socialismo. Se invece i borgomastri in questione ritengono che il problema non sia affrontabile, perché non propongono, coerentemente, di uccidere i poveri uno a uno a fucilate, come i famosi “leprotti” del sindaco Gentilini? Così non vanno, i luridi poveri, a imbrattare il territorio di altri onesti padani.»
(Michele Serra, L’amaca, in la Repubblica di mercoledì 28 nov. 2007)
E’ una “cosa da Ulivo”, un’ulivia provocatoria su cui vale la pena di riflettere. Anche in casa nostra.