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	<title>Commenti a: Pensiamoci&#8230;</title>
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	<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 17:23:18 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Il Vanzaghese</title>
		<link>http://ulivia.netsons.org/2007/12/07/pensiamoci/#comment-27</link>
		<dc:creator>Il Vanzaghese</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 12:34:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ulivia.netsons.org/?p=14#comment-27</guid>
		<description>Chiedo scusa per la lunghezza dei link (devo trovare un sistema alternativo, so che ne esistono); nel frattempo, cercherò di stare più attento.
Nessun problema per il ritardo, e nemmeno per l'eventuale censura (per me, come scrivi, non è tabù; solo: si chiama "moderazione").
Ma Gomez Davila ve lo consiglio davvero.

Il Vanzaghese</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa per la lunghezza dei link (devo trovare un sistema alternativo, so che ne esistono); nel frattempo, cercherò di stare più attento.<br />
Nessun problema per il ritardo, e nemmeno per l&#8217;eventuale censura (per me, come scrivi, non è tabù; solo: si chiama &#8220;moderazione&#8221;).<br />
Ma Gomez Davila ve lo consiglio davvero.</p>
<p>Il Vanzaghese</p>
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		<title>Di: Ulivia</title>
		<link>http://ulivia.netsons.org/2007/12/07/pensiamoci/#comment-26</link>
		<dc:creator>Ulivia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 01:40:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ulivia.netsons.org/?p=14#comment-26</guid>
		<description>Caro il mio Vanzaghese, mi spiace per te, ma hai il link facile e i tuoi ultimi 2 commenti sono finiti in spam di nuovo...
Ora ho reso il filtro più permissimo (max 3 links a commento), cerca di starci dentro, altrimenti vieni pubblicato quando andiamo a controllare lo spam!

Come vedi non censuriamo nessuno (come invece fai tu sul tuo blog peraltro)... scelte "editoriali", come quella di vomitare o meno link chilometrici che il sistema non digerisce come "umani"...

Insomma anche stavolta sei stato pubblicato anche se con un po' di ritardo, cerca di fare più attenzione...

Grazie! ;-)

&lt;em&gt;admin&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro il mio Vanzaghese, mi spiace per te, ma hai il link facile e i tuoi ultimi 2 commenti sono finiti in spam di nuovo&#8230;<br />
Ora ho reso il filtro più permissimo (max 3 links a commento), cerca di starci dentro, altrimenti vieni pubblicato quando andiamo a controllare lo spam!</p>
<p>Come vedi non censuriamo nessuno (come invece fai tu sul tuo blog peraltro)&#8230; scelte &#8220;editoriali&#8221;, come quella di vomitare o meno link chilometrici che il sistema non digerisce come &#8220;umani&#8221;&#8230;</p>
<p>Insomma anche stavolta sei stato pubblicato anche se con un po&#8217; di ritardo, cerca di fare più attenzione&#8230;</p>
<p>Grazie! <img src='http://ulivia.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>admin</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Il Vanzaghese</title>
		<link>http://ulivia.netsons.org/2007/12/07/pensiamoci/#comment-25</link>
		<dc:creator>Il Vanzaghese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 09:24:59 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Ulivia,

credo che il migliore commento a questo post (cioè, all'articolo del comico Michele Serra), sia questo: "Le teorie democratiche inventano i mali che denunciano per giustificare il bene che proclamano" (Nicolas Gomez Davila, In margine a un testo implicito, Adelphi, Milano 2001, p. 27).
Avete letto Gomez Davila?

http://www.internetbookshop.it/code/9788845915963/gomez-davi/margine-testo-implicito.html

http://www.adelphi.it/novita/244/3240/3241/3293/libri.asp?isbn=8845922162

Imprescindibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Ulivia,</p>
<p>credo che il migliore commento a questo post (cioè, all&#8217;articolo del comico Michele Serra), sia questo: &#8220;Le teorie democratiche inventano i mali che denunciano per giustificare il bene che proclamano&#8221; (Nicolas Gomez Davila, In margine a un testo implicito, Adelphi, Milano 2001, p. 27).<br />
Avete letto Gomez Davila?</p>
<p><a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788845915963/gomez-davi/margine-testo-implicito.html" rel="nofollow">http://www.internetbookshop.it/code/9788845915963/gomez-davi/margine-testo-implicito.html</a></p>
<p><a href="http://www.adelphi.it/novita/244/3240/3241/3293/libri.asp?isbn=8845922162" rel="nofollow">http://www.adelphi.it/novita/244/3240/3241/3293/libri.asp?isbn=8845922162</a></p>
<p>Imprescindibile.</p>
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	<item>
		<title>Di: tommaso b</title>
		<link>http://ulivia.netsons.org/2007/12/07/pensiamoci/#comment-22</link>
		<dc:creator>tommaso b</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 14:03:10 +0000</pubDate>
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		<description>hai proprio ragione stefano, la domanda da cui partire è questa:come mai nell'era della globalizzazione trionfante e dell'affermazione definitiva del libero mercato masse sempre maggiori di diseredati fuggono dal naufragio delle loro esistenze imbarcandosi su "zattere della speranza" e come mai un aumento complessivo della produzione di ricchezza mondiale non si traduce in un innalzamento medio delle condizioni di vita, ma produce invece una divaricazione sempre maggiore fra fasce sociali ed economiche del pianeta? Forse il senso compiuto della esigenza di un recupero della sfera politica su quella economica sta tutto in queste domande, e forse il senso del nostro agire politico sta tutto nella ricerca di risposte adeguate, credo che dovremo cercare ancora, ma che solo in questa ricerca valga la pena d'investire le nostre vite,
   tommaso b</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai proprio ragione stefano, la domanda da cui partire è questa:come mai nell&#8217;era della globalizzazione trionfante e dell&#8217;affermazione definitiva del libero mercato masse sempre maggiori di diseredati fuggono dal naufragio delle loro esistenze imbarcandosi su &#8220;zattere della speranza&#8221; e come mai un aumento complessivo della produzione di ricchezza mondiale non si traduce in un innalzamento medio delle condizioni di vita, ma produce invece una divaricazione sempre maggiore fra fasce sociali ed economiche del pianeta? Forse il senso compiuto della esigenza di un recupero della sfera politica su quella economica sta tutto in queste domande, e forse il senso del nostro agire politico sta tutto nella ricerca di risposte adeguate, credo che dovremo cercare ancora, ma che solo in questa ricerca valga la pena d&#8217;investire le nostre vite,<br />
   tommaso b</p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://ulivia.netsons.org/2007/12/07/pensiamoci/#comment-20</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 10:10:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ulivia.netsons.org/?p=14#comment-20</guid>
		<description>Si ripropone la sfida politica sociale etica di creare le condizioni per accogliere chi sta peggio e, soprattutto, fornirgli gli strumenti per stare meglio ed emanciparsi. Che è cosa ben diversa che fare la carità/elemosina poiché questo – egoisticamente – solleva dai sensi di colpa le singole persone ma non contribuisce a cambiare le cose, anzi spesso le perpetua. Naturalmente bisogna anche fare i conti sul quanto si può realisticamente fare. Contrariamente si ha l’effetto deleterio dell’inazione e della frustrazione da incapacità di incidere sui problemi, che fa il gioco dei Borgomastri.
Tutte le altre soluzione sono demagogiche e ingiuste. Soprattutto ingiuste, perché in fondo tutta questa questione è un problema di giustizia, nel senso più ampio possibile, che attiene alle questione dell’accesso alla ricchezza del mondo, agli strumenti che la producono e quindi alla sua distribuzione. E al fatto non secondario che non è ammissibile che una persona non nata in occidente sia condannata solo per questo a vivere per sempre nella povertà nella stragrande maggioranza dei casi.
Ai Borgomastri, che purtroppo pensano esclusivamente a fare leva sulla paura e sugli istinti più gretti ed egoisti, consiglio se non han voglia di "prendere la mira" come dice Ulivia, di seguire il consiglio di J. Swift  per risolvere il problema della povertà, contenuto in “Una modesta proposta” scritta nel 1729(http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaS/SWIFT_%20UNA%20MODESTA%20PROPOSTA.htm).

Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si ripropone la sfida politica sociale etica di creare le condizioni per accogliere chi sta peggio e, soprattutto, fornirgli gli strumenti per stare meglio ed emanciparsi. Che è cosa ben diversa che fare la carità/elemosina poiché questo – egoisticamente – solleva dai sensi di colpa le singole persone ma non contribuisce a cambiare le cose, anzi spesso le perpetua. Naturalmente bisogna anche fare i conti sul quanto si può realisticamente fare. Contrariamente si ha l’effetto deleterio dell’inazione e della frustrazione da incapacità di incidere sui problemi, che fa il gioco dei Borgomastri.<br />
Tutte le altre soluzione sono demagogiche e ingiuste. Soprattutto ingiuste, perché in fondo tutta questa questione è un problema di giustizia, nel senso più ampio possibile, che attiene alle questione dell’accesso alla ricchezza del mondo, agli strumenti che la producono e quindi alla sua distribuzione. E al fatto non secondario che non è ammissibile che una persona non nata in occidente sia condannata solo per questo a vivere per sempre nella povertà nella stragrande maggioranza dei casi.<br />
Ai Borgomastri, che purtroppo pensano esclusivamente a fare leva sulla paura e sugli istinti più gretti ed egoisti, consiglio se non han voglia di &#8220;prendere la mira&#8221; come dice Ulivia, di seguire il consiglio di J. Swift  per risolvere il problema della povertà, contenuto in “Una modesta proposta” scritta nel 1729(http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaS/SWIFT_%20UNA%20MODESTA%20PROPOSTA.htm).</p>
<p>Stefano</p>
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