Caro Roberto…

Caro Roberto Zucchetti,

nessuno di noi di Ulivia ha ricevuto la tua lettera del 30 dicembre, indirizzata a care amiche e amici, che campeggia sulla stampa locale. Un po’ ci dispiace. Non è che siamo gelosi: ognuno gli amici se li sceglie come crede, ci mancherebbe.

Il fatto è che la tua lettera non è dedicata a far sapere agli amici come hai passato le vacanze di Natale, e – anche prima della pubblicazione - è giunta direttamente a molti cittadini di cui tu sei il Sindaco. E nella lettera non ci vai leggero: esponi giudizi inappellabili e spieghi dal tuo punto di vista il perché e il per come del tuo lavoro da Sindaco.

Sono interessanti per noi, i tuoi giudizi, quanto è interessante il tuo lavoro. Perché riguarda direttamente i tuoi cittadini, e dunque anche noi di Ulivia. Perciò sulle tue parole ci abbiamo ragionato: su tutte, dalla prima all’ultima. E quando abbiamo trovato in mezzo a cose intelligenti anche evidenti bugie, verità distorte, opinioni tue personali presentate come fatti oggettivi, ci siamo rimasti proprio male. Per questo ti scriviamo.

Dovrebbe farti piacere: di gente che abbia voglia di spendere tempo a ragionare sulle questioni che toccano a un Sindaco non ce n’è tanta, in giro. In tempi di antipolitica, il massimo della simpatia che i cittadini-non-cari-amici dedicano a un Sindaco è “Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala”. Ovvero: già tanto che noi paghiamo le tasse (con cui paghiamo anche il Sindaco: che però fa sapere di non esserne felice); adesso lui ci faccia vedere i risultati. E il perché e il per come se li tenga per sé: son fatti suoi. Noi di preoccupazioni ne abbiamo già abbastanza per conto nostro.

Noi di Ulivia invece ti ascoltiamo attentamente: apprendiamo così che hai intenzione d’ora in avanti di rivolgerti ai cittadini tramite “Messaggi”, evitando di fare pubblicità all’amministrazione (o bella!… ma non è proprio della tua amministrazione che parlerai, nei messaggi?) e sterili polemiche con l’opposizione. Domanda: ti son bastati sei mesi da Sindaco per decidere che le ragioni dell’opposizione in quanto tali non possono che essere sterili?… oppure ritieni sterile per te Sindaco la fatica di confrontarti con posizioni diverse dalla tua, e vuoi risparmiare a noi uno sforzo inutile?

Dici che per mandare i tuoi “Messaggi” userai la testata dell’amministrazione (quella che – magari ti è sfuggito - da oltre dieci anni non si chiama più Città di Rho, bensì RhoCittà). Perbacco: non è una notizia qualunque, questa, per noi cittadini: può darsi che a te non piaccia (come di sicuro non ti piace stare sulle locandine di Settegiorni, adesso che sei tu il Sindaco): ma di solito i cittadini hanno il gusto di decidere da sé quanto siano o meno produttive sia la pubblicità che si fanno le amministrazioni, sia le polemiche che le opposizioni sono capaci di imbastire. Compatibilmente con i loro limiti, si capisce: vero che anche ai tuoi hai dato 4 in opposizione. Ma lasciaci almeno provare ad arrivare a un 5+…

Dici che è così che fa il governo svizzero. Sarà. A dir la verità, la formula dei Messaggi offerti motu proprio dall’alto in forma semplice e discorsiva per raggiungere anche i più sprovveduti, l’ha inventata per prima la Madonna. Ma Lei non ha costi di cui rendere conto ai cittadini, né amici di parte (competenti, per carità!) da piazzare, né le tocca tenere insieme consiglieri di maggioranza probabilmente figli di un Dio minore, visto che non vanno in giro per Rho contenti come si conviene a cari amici e amiche.

Comunque, possiamo assicurarti che leggeremo i tuoi “Messaggi” se non con la stessa devozione che riserviamo a quelli della Madonna (non ce ne vorrai) almeno con la stessa attenzione dedicata alla tua lunga lettera. Attenzione stimolata anche dalle voci di diversi cittadini che l’hanno avuta, sono sobbalzati sulla sedia, e ci hanno contattato, con la volontà di aggiungere, smentire, precisare, apprezzare, contestare, approfondire, interrogare…insomma dire la loro sulle questioncine non da poco su cui informi gli amici, nelle tue 5 cartelle da Sindaco.

Ma non essendo noi, appunto, tra gli eletti cui l’hai indirizzata, dicci: dove possiamo inviarti le nostre osservazioni di cittadini, così che tutti le possano leggere? Alla casella privata del sig.Roberto Zucchetti (come hai invitato gli amici a fare) no. Non siamo così intimi. Ma soprattutto le nostre ragioni, che sono quelle di molti altri cittadini (di cui sei Sindaco, esattamente come dei cari amici e amiche) non sono dirette solo a te e a chi vuoi tu: sono dirette a tutti.

Non vogliamo credere, infatti, che a te interessi solo la voce dei tuoi fedeli: ogni saggio amministratore in democrazia sa che non solo è suo dovere garantire spazio alle obiezioni di alleati e avversari, ma prima ancora sa che conoscerle è un utile strumento di governo.

A noi pare che, da Sindaco, tutto questo possa interessarti, ma per esserne sicuri aspettiamo che tu lo confermi: pubblicamente. Perché, se c’è una cosa che dovrebbe averti insegnato la dura esperienza dei primi sei mesi, questa è: tu non sei più il professor Roberto Zucchetti. Tu sei il Sindaco di 50.000 Rhodensi.

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