Archive for Aprile, 2008

Una Pausa

Giovedì, Aprile 24th, 2008

Ci siamo presi una pausa. Con Veltroni da settembre a oggi abbiamo lavorato tutti tanto, e tutti con gusto, con la voglia di esserci e di crederci. La sorpresa più grande – per chi già c’era e per chi ha appena cominciato - da un trentennio in qua. Di strada ne abbiamo fatta, e di corsa.

E adesso sappiamo esattamente quanti siamo. Ma soprattutto chi siamo.

Non era scontato.

Siamo gente convinta che il “noi” sia l’unica garanzia anche per l’”io”; gente che pensa valga la pena di impegnarsi per essere bella, e possibilmente anche Bella ciao; gente convinta che per salvare davvero il presente bisogna preoccuparsi di non uccidere il futuro.

Non siamo maggioranza? Non sorprende. Dispiace? Certo che sì. Voglia di vaffa…? Certo che no.

Adesso, per tirare le somme, non tirare i remi in barca, tirar fuori la grinta, non tirare a campare, c’è una cosa da tirare davvero e prima di tutto: il fiato.

La traversata promette di essere lunga e piuttosto impegnativa. Meglio ripartire in forma da dove siamo arrivati. Che non è mica poco e ce l’avessero detto 10 mesi fa non ci avremmo neanche creduto.

Un bel modo di tirare il fiato lo offre una riflessione di Ilvo Diamanti…

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News

Sabato, Aprile 5th, 2008

Un calcio alla sfiducia: se lo racconta anche Il Giornale… vuol dire che davvero SI PUO’ FARE!
leggi l’articolo!
Il link per vedere con i tuoi occhi… se no è difficile crederci.
Cioè, non è difficile (dalle parti di Ulivia) credere che queste cose possano avvenire, ma che testate non proprio in sintonia con il tema ne parlino con serenità. E’ vero che la curiosità si concentra sull’eccezionalità di Ines anziché su quella di una convivenza -a Rho, non in Svezia - dove c’è posto per le regole (comprese quelle calcistiche!)… ma insomma è sempre un bel risultato.
E’ il segno che quando si fa spazio all’accoglienza della vita (quella già nata… anche e soprattutto), è lei con le sue dinamiche a travolgere gli schemi, i pregidizi e le banalità da Lega, tipo “Chi non è integrato a 10 anni non si integrerà mai”… Se c’è una caratteristica-base da esigere negli amministratori, nei politici, dovrebbe essere la capacità di vedere un filo più in là del loro naso.
Se ragionano con la capacità di analisi e di progetto di un ottantenne al bar (e sia detto con il massimo affetto per gli ottantenni e per i bar che li ospitano), c’è da chiedersi perché li scegliamo e li paghiamo per fare gli assessori alla Cultura e all’Istruzione e ai Giovani e ai Grandi Eventi… Tanto, loro più in là delle Piccole Menate non ci andranno (e non ci porteranno).

Il Giornale, Giovedì 3 Aprile 2008

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Democrazia classe Z

Martedì, Aprile 1st, 2008

I Consiglieri di opposizione hanno fatto il loro lavoro su Bilancio e Piano delle Opere 2008. Nella seduta di approvazione hanno ragionato, posto domande, chiesto chiarimenti, aspettando fino alle 5,30 del mattino che qualcuno fornisse qualche risposta. Giunta e maggioranza hanno rispettato compatte la consegna del silenzio.

All’arrivo della nuova alba, quella promessa dal rag.Tizzoni come festa per i suoi primi 40 anni, il bilancio 2008 è stato servito ai cittadini rhodensi. A scatola chiusa.

Ma che bisogno c’era di blindarla così, la scatola? contiene forse qualcosa che i bambini non devono guardare? Che non possono toccare?

Il comunicato ufficiale del Sindaco recita: “Nei prossimi mesi avremo modo di approfondire le singole scelte contenute nel bilancio: per il momento desidero solo sottolineare due aspetti [ICI e opere pubbliche] che sono stati al centro della discussione in Consiglio Comunale”.

Al centro di quale discussione? Che film ha visto il Sindaco, la notte del bilancio? Ma soprattutto, che significa approfondirle dopo, le scelte già approvate? Il Consiglio comunale, opposizioni comprese, c’è apposta per argomentarle prima di impegnarci il denaro dei cittadini. O no?

Singolare democrazia classe Z, come Zucchetti: il Sindaco che prometteva di abbattere l’ICI e la ritocca di 230.000 euro (su 13milioni e 650.000) ma quadra il 2008 con oneri di urbanizzazione per 37 milioni (70 miliardi vecchie lire!!!) dati per certi entro il prossimo Natale.

Proventi di un’attività edificatoria che moltiplica 5 o 6 volte quella ordinaria: quantità di cemento record, non solo per Rho, e iter urbanistici di velocità fulminante anche per gente come gli operatori proponenti e l’attuale Giunta.

Per quanto i corridoi della Regione Lombardia possano risultare rettilinei, infatti, neanche nella Repubblica Libera delle Banane si potrebbero mandare ad esecuzione con tanta riservatezza e rapidità, con l’Expò 2015 all’orizzonte, piani edilizi così impegnativi, che da soli valgono un intero Piano di Governo del Territorio.

Al quale - per inciso - i più ignorano chi e in quale sede stia lavorando. Anche in maggioranza.

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