Democrazia classe Z

I Consiglieri di opposizione hanno fatto il loro lavoro su Bilancio e Piano delle Opere 2008. Nella seduta di approvazione hanno ragionato, posto domande, chiesto chiarimenti, aspettando fino alle 5,30 del mattino che qualcuno fornisse qualche risposta. Giunta e maggioranza hanno rispettato compatte la consegna del silenzio.

All’arrivo della nuova alba, quella promessa dal rag.Tizzoni come festa per i suoi primi 40 anni, il bilancio 2008 è stato servito ai cittadini rhodensi. A scatola chiusa.

Ma che bisogno c’era di blindarla così, la scatola? contiene forse qualcosa che i bambini non devono guardare? Che non possono toccare?

Il comunicato ufficiale del Sindaco recita: “Nei prossimi mesi avremo modo di approfondire le singole scelte contenute nel bilancio: per il momento desidero solo sottolineare due aspetti [ICI e opere pubbliche] che sono stati al centro della discussione in Consiglio Comunale”.

Al centro di quale discussione? Che film ha visto il Sindaco, la notte del bilancio? Ma soprattutto, che significa approfondirle dopo, le scelte già approvate? Il Consiglio comunale, opposizioni comprese, c’è apposta per argomentarle prima di impegnarci il denaro dei cittadini. O no?

Singolare democrazia classe Z, come Zucchetti: il Sindaco che prometteva di abbattere l’ICI e la ritocca di 230.000 euro (su 13milioni e 650.000) ma quadra il 2008 con oneri di urbanizzazione per 37 milioni (70 miliardi vecchie lire!!!) dati per certi entro il prossimo Natale.

Proventi di un’attività edificatoria che moltiplica 5 o 6 volte quella ordinaria: quantità di cemento record, non solo per Rho, e iter urbanistici di velocità fulminante anche per gente come gli operatori proponenti e l’attuale Giunta.

Per quanto i corridoi della Regione Lombardia possano risultare rettilinei, infatti, neanche nella Repubblica Libera delle Banane si potrebbero mandare ad esecuzione con tanta riservatezza e rapidità, con l’Expò 2015 all’orizzonte, piani edilizi così impegnativi, che da soli valgono un intero Piano di Governo del Territorio.

Al quale - per inciso - i più ignorano chi e in quale sede stia lavorando. Anche in maggioranza.

 

I Consiglieri di opposizione hanno fatto il loro lavoro su Bilancio e Piano delle Opere 2008. Nella seduta di approvazione per 7 ore hanno ragionato, posto domande, chiesto chiarimenti. Ma nessuno – nessuno – in maggioranza ha fornito nessuna risposta – nessuna - a chi evidentemente si ritiene non ne meriti. Bocche cucite degli assessori, Vicesindaco assente; il Sindaco legge un libro per fatti suoi e di tanto in tanto commenta a gesti gli interventi in corso; sguardi vuoti dei consiglieri di maggioranza. Fino alle 5,30 del mattino. Poi arriva l’alba nuova, quella promessa dal rag.Tizzoni ai Rhodensi come festa per i suoi primi 40 anni. E lì, svelti a evitare che al primo raggio di sole la carrozza ritorni ad essere zucca, si passa in votazione. Nel suo comunicato, “messaggio svizzero” da cui divinare le posizioni dell’amministrazione in mancanza di dibattito consiliare, il Sindaco detta: L’approvazione del Bilancio Preventivo per il 2008 segna un importante passaggio sia sotto il profilo politico che amministrativo.

Vero: il metodo di questo primo bilancio dà la misura precisa della singolare democrazia Zucchetti.

18 mani disciplinatamente alzate e 2 dissidenti congedati. Il voto ha permesso di chiarire che i consiglieri Mileti e Ivani, che subito dopo le elezioni si erano dichiarati “indipendenti”, si sono collocati all’opposizione: purtroppo, ancora una volta, la città di Rho vede consiglieri comunali, che si sono presentati all’elettorato all’interno di un partito politico, schierarsi al di fuori e contro di esso. Già: finché i danni si limitano a 2, grazie dei voti di un anno fa, e tanti saluti.

E il bilancio 2008 è servito ai cittadini rhodensi. A scatola chiusa.

Ma che bisogno c’era di blindarla così, la scatola? Certo il silenzio sa di disprezzo per chi è fuori della cerchia stretta che ha confezionato il bilancio assieme al Sindaco: nella scatola c’è un pupazzetto a molla che fa lo sberleffo a 30 Consiglieri bambini, come minimo. Ma finisce per suggerire un’ipotesi più inquietante: la scatola contiene forse qualcosa che i bambini non devono guardare? Che non possono toccare?

Nei prossimi mesi avremo modo di approfondire le singole scelte contenute nel bilancio: per il momento desidero solo sottolineare due aspetti che sono stati al centro della discussione in Consiglio Comunale, prosegue il messaggio svizzero… Al centro di quale discussione? Che film ha visto il Sindaco, la notte del bilancio? Ma soprattutto, che significa approfondirle dopo, le scelte già approvate? Il Consiglio comunale, opposizioni comprese, c’è apposta per argomentarle prima di impegnarci il denaro dei cittadini. O no? Democrazia classe Z.

E quanto ai due aspetti, fa effetto sentire che il primo è la riduzione dell’ICI . Sono grato al lavoro svolto dal Gruppo Consiliare di maggioranza che ha spinto noi Amministratori ad un maggiore coraggio: abbiamo operato un primo taglio all’ICI, per ben 240.000,00 Euro, quasi mezzo miliardo delle vecchie lire… Complimenti a quegli scavezzacollo del Gruppo Consiliare: per alleviare i cittadini dall’odioso balzello che vale in entrata 13 milioni e 650.000 euro, hanno sostenuto per mesi tagli su tutto ciò che classificano come spreco: pace, integrazione, giovani, soggiorni anziani, mobilità ciclabile…persino abbonamenti (indennità no).

Risultato? una caramella di consolazione alle due consigliere che hanno rammentato la “decisa riduzione dell’ICI” trionfante a pag. 27 del programma, e 10-euro-10 di sconto ad ogni famiglia (povera o ricca non cambia) sull’imposta-cavallo-di-tante-battaglie della Casa/Popolo delle Libertà. Da cui si capisce quanto vale per il suddetto Popolo della Casa il rispetto degli impegni.

Se i cittadini si troveranno nonostante ciò uno sconto decente sull’ICI, sappiano almeno che lo devono a 1.300.000 euro assegnati a Rho dalla finanziaria del Governo Prodi (che con il consenso ruffiano non ci ha mai giocato).

E allora, è forse da cercare nel secondo aspetto, il vero core-business della democrazia Z: Ci siamo impegnati a realizzare importanti opere pubbliche, essenziali per la nostra città. Al momento abbiamo dovuto ipotizzare la soluzione più semplice ma anche più onerosa: finanziarle ricorrendo ai mutui. Stiamo però lavorando per ottenere che una parte importante di queste opere sia realizzata come “standard di qualità” da parte degli operatori che chiedono di trasformare le grandi aree industriali dismesse. Confidiamo di poter portare già quest’anno interessanti proposte all’attenzione del Consiglio Comunale.” Tradotto: se i Rhodensi vogliono davvero vedere le opere, accettino le interessanti proposte che verranno.

E qui si svela l’audacia del Sindaco. L’Assessore al Bilancio, prudente, si è premurato di non “inquinarlo” con entrate “ipotetiche” da contenziosi con Fiera del valore di qualche milione: su ICI, rifiuti, pubblicità, poiché gli amministratori precedenti han messo di mezzo avvocati, potrebbe infatti accadere che Fiera paghi il dovuto. Ma visto che non si sa quando, perché iscrivere già ora chiaro e tondo in bilancio un credito che può dar dispiacere ad amici? Invece il Sindaco sa come quadrare il 2008: con oneri di urbanizzazione per 37 milioni (70 miliardi vecchie lire!!!) dati per certi entro il prossimo Natale: proventi di un’attività edificatoria che moltiplica 5 o 6 volte quella sviluppata negli anni recenti. Interessante, davvero: quantità di cemento record, non solo per Rho.

Ma siamo ad aprile. Nessuno dei Consiglieri ha visto le carte dei progetti di trasformazione. I preliminari di molte opere pubbliche sono passati in Giunta (e solo in Giunta) tra 15 e 8 giorni prima della seduta di bilancio. L’iter per poter concretizzare le massicce interessanti proposte - e introitarne gli oneri - è lungo: per dare l’idea, anche solo la collocazione del Tribunale (opera da 4 milioni ottenibile come standard di qualità) vaga ancora di dichiarazione in dichiarazione tra l’area ex Muggiani e quella ex Hanorah…

E’ pensabile che il Sindaco di Rho qualche asso nella manica ce l’abbia – i corridoi della Regione Lombardia sono rettilinei, sia per gli operatori proponenti che per l’attuale Giunta di Rho, con l’Expo 2015 all’orizzonte – ma neanche nella Repubblica Libera delle Banane si potrebbero mandare ad esecuzione con tanta riservatezza e rapidità piani edilizi così impegnativi, che da soli valgono un intero Piano di Governo del Territorio.

Al quale i più ignorano chi e in quale sede stia lavorando. Anche in maggioranza

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