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	<title>Commenti a: News</title>
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	<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 17:24:38 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Paola</title>
		<link>http://ulivia.netsons.org/2008/04/05/news/#comment-37</link>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 16:52:51 +0000</pubDate>
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		<description>Da Città Oggi Web la notizia che al campo rom di via Sesia è stata bloccata sul nascere l'installazione di un prefabbricato abusivo: é una buona notizia. L'intervento tempestivo è stato possibile perché il campo è localizzato con precisione, perimetrato, visitato regolarmente da chi in Comune provvede alla sua gestione. Per questo si conosce l'identità e la condizione economica di chi ha tentato di forzarne le regole e gli equilibri. E si è intervenuti con efficacia.
Fosse successo altrove, in un punto qualunque del territorio di Rho (magari nella precedente area abusiva di via Magenta), dell'hinterland o della periferia milanese, o dentro una delle favelas della metropoli... nessuno avrebbe fatto una piega, se non a trasgressione avvenuta.
Che i piccoli insediamenti funzionino e consentano un reale controllo del territorio (insieme a un'identificazione precisa delle persone e dei loro bisogni, da una parte, o delle loro trasgressioni, dall'altra, esattamente come per chiunque altro viva e si muova nelle città degne di questa qualifica) lo abbiamo detto da quando la vicenda delle famiglie rom kanjaria di Rho è stata avviata su binari di rientro nella legalità, 10 anni fa. Lavoriamo da 10 anni, e non smettiamo.
In queste settimane si stanno mpltiplicando le prove che abbiamo ragione, che è vero. Non è LA soluzione al fenomeno (ben più pesante nella sua complessità), ma è UNA soluzione, efficace, misurabile, evidente, che rende sostenibile la convivenza e offre regole e sicurezza. Un'esperienza di in tegrazione che tra l'altro cresce e si sviluppa ormai indipendentemente dall'uso strumentale che in troppi ancora ne fanno. E che risponde bene a chi se ne avvale sia come presidio della legalità che della solidarietà. L'una senza l'altra zoppe e non civili.
"Dovete scegliere: tra ciò che è facile e ciò che è giusto"... Noi sappiamo di aver scelto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da Città Oggi Web la notizia che al campo rom di via Sesia è stata bloccata sul nascere l&#8217;installazione di un prefabbricato abusivo: é una buona notizia. L&#8217;intervento tempestivo è stato possibile perché il campo è localizzato con precisione, perimetrato, visitato regolarmente da chi in Comune provvede alla sua gestione. Per questo si conosce l&#8217;identità e la condizione economica di chi ha tentato di forzarne le regole e gli equilibri. E si è intervenuti con efficacia.<br />
Fosse successo altrove, in un punto qualunque del territorio di Rho (magari nella precedente area abusiva di via Magenta), dell&#8217;hinterland o della periferia milanese, o dentro una delle favelas della metropoli&#8230; nessuno avrebbe fatto una piega, se non a trasgressione avvenuta.<br />
Che i piccoli insediamenti funzionino e consentano un reale controllo del territorio (insieme a un&#8217;identificazione precisa delle persone e dei loro bisogni, da una parte, o delle loro trasgressioni, dall&#8217;altra, esattamente come per chiunque altro viva e si muova nelle città degne di questa qualifica) lo abbiamo detto da quando la vicenda delle famiglie rom kanjaria di Rho è stata avviata su binari di rientro nella legalità, 10 anni fa. Lavoriamo da 10 anni, e non smettiamo.<br />
In queste settimane si stanno mpltiplicando le prove che abbiamo ragione, che è vero. Non è LA soluzione al fenomeno (ben più pesante nella sua complessità), ma è UNA soluzione, efficace, misurabile, evidente, che rende sostenibile la convivenza e offre regole e sicurezza. Un&#8217;esperienza di in tegrazione che tra l&#8217;altro cresce e si sviluppa ormai indipendentemente dall&#8217;uso strumentale che in troppi ancora ne fanno. E che risponde bene a chi se ne avvale sia come presidio della legalità che della solidarietà. L&#8217;una senza l&#8217;altra zoppe e non civili.<br />
&#8220;Dovete scegliere: tra ciò che è facile e ciò che è giusto&#8221;&#8230; Noi sappiamo di aver scelto.</p>
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