Sconto bambini fino a 12 anni
Ecco la più recente proposta culturale di Sindaco & Giunta ai cittadini Rhodensi giovani, giovanissimi, e Giovanatti.
- 12 giugno: esibizione di Fabri Fibra in piazza San Vittore. Rap commerciale fatto apposta per provocare e distruggere. Vedere il Sindaco Zucchetti, uno che ama dipingere se stesso come austero e contenuto, salire sul palco e consegnare ai ragazzi la piazza ha lasciato allibiti diversi adulti presenti. Qualcuno ha protestato. E il Sindaco, manco a dirlo, si è scusato a mezzo stampa. D’altra parte, vogliamo fare una colpa a un ultracinquantenne in carriera come lui di non conoscere uno come Fibra?
- 13 giugno: raduno di Cuore Nero in via Molino Prepositurale. A Milano la Questura lo vieta, e loro vengono a Rho a spassarsela (foto fronte retro): suonano, urlano slogan fascisti, bevono e si liberano della birra in eccesso in totale libertà, fino a notte fonda. Il Sindaco Zucchetti, uno che ama dipingere se stesso come custode dell’ordine e della legalità, dichiara: hanno il diritto di riunirsi e di esprimere le proprie opinioni: questa è la libertà che i padri costituzionali ci hanno lasciato e sono loro molto grato di ciò. Chissà i Padri Costituenti come sarebbero grati al Sindaco per un così simpatico omaggio. E altrettanto i residenti, che gli scrivono spaventati e preoccupati.
- 15 giugno: torneo internazionale di Wrestling al Molinello: Campioni internazionali niente meno che da Garbagnate e da Arese e sconto bambini fino a 12 anni bordo ring: solo 10 euro. Un vero sfoggio di cultura zucchetti-padana, che ha meritato la concessione urgente del patrocinio del Comune.
Aspettiamo il via ai corsi gratuiti di lap-dance. A settembre, magari.
- 12 giugno: concerto di Fabri Fibra in piazza San Vittore
- 13 giugno: raduno dell’Ass. culturale Cuore Nero in via Molino Prepositurale
- 15 giugno: torneo internazionale di Wrestling al Molinello
Di Fabri Fibra meno si parla meglio è: un link ai testi delle sue canzoni basta e avanza a capire la solfa. E’ uno sveglio, che sa perfettamente non solo quanto possa rendere sul piano commerciale la provocazione formato teen-ager, ma soprattutto qual è la tecnica per indurre qualunque educatore a un autogol perfetto e micidiale. Basta spingere l’adulto scandalizzato (sul serio o per calcolo) a ripetere ossessivamente: “Non si dice e non si fa”. Così il ragazzino abbocca, sprizzando voglia di trasgredire da tutti i pori; e compra.
Tutti quelli che si occupano di adolescenti (in testa la tosta Livia Pomodoro, già Presidente del Tribunale dei minori) scongiurano di non essere così imprudenti (o conniventi) da far spazio a prodotti tanto più disarmanti quanto più banali. Il cocktail di trasgressività facile, ma soprattutto di cinismo frustrante, distruttività e autodistruzione che entra in circolo, fa terra bruciata nei ragazzi di qualunque faticoso percorso basato su fiducia e positività: che Fibra bolla come favolette insulse, raccontate da adulti tonti, o peggio imbonitori. Dunque dei quali non ci si deve fidare e che non offrono alcun punto di riferimento: alla faccia di qualunque patto educativo.
Vedere il Sindaco Zucchetti, uno che ama dipingere se stesso come austero e contenuto, salire sul palco in apertura dell’esibizione gratuita di Fibra e consegnare ai ragazzi la piazza (quella di tutti, piccola, vecchiotta, con la chiesa e i tavolini: certo non lo spazio-tipo da megaconcerto) ha lasciato allibiti diversi adulti presenti. Qualcuno ha anche protestato a mezzo stampa.
E il Sindaco, manco a dirlo, si è scusato. Non conosceva il genere di Fibra. Ma va’. D’altra parte, un ultracinquantenne in carriera come lui, uno che al Ministero delle Infrastrutture nel 2006 ha prestato con il gruppo che presiede (Clas srl) una consulenza da 703.350 € (parola del ministro Brunetta) sarà mica obbligato a star dietro a cantanti e saltimbanchi?
Anche di Cuore Nero si vorrebbe non dover parlare proprio. Pure in questo caso un giro sul web e i link ad alcune foto (fronte retro) forniscono informazioni inequivocabili a chiunque. Siamo dalle parti dell’extra destra violenta, dell’armamentario naziskin, della curva ultras. Tanto che a Milano la Questura ne vieta i raduni per motivi di ordine pubblico. Vicini scomodi, perché provocano e attirano le teste di cavolo opposte nel colore - ma solidali nel disprezzo delle regole, delle forze dell’ordine, della quiete pubblica – che ne hanno regolarmente incendiato la sede milanese solo pochi mesi fa.
A Rho invece Cuore Nero se la spassa: trova un privato (l’imprenditore edile Sinopoli) che gli presta un’area, issano bandieroni con croci celtiche e insegne di Salò, affiggono in zona un volantino in cui sostanzialmente consigliano ai residenti di star quieti che nessuno si farà male (occhio: è la classica formula di intimidazione soft con cui marcano il territorio; il secondo passo è la richiesta amichevole di una sigaretta. A Verona recentemente chi è stato così imprudente da rifiutare è stato ammazzato a calci: così impara a sottrarsi all’amicizia) e suonano, urlano, lanciano slogan, mangiano, bevono, si liberano della birra in eccesso: in totale libertà, fino a notte fonda.
Alle proteste di cittadini e associazioni, preoccupati della mano libera lasciata a questo simpatico gruppo culturale da parte degli uomini in divisa (distratti dal concertone in piazza?) il Sindaco Zucchetti, uno che ama dipingere se stesso come custode dell’ordine e della legalità, prima risponde di non essere al corrente del fatto, poi dichiara: Fino a quando l’associazione Cuore Nero non verrà riconosciuta colpevole e quindi obbligata a sciogliersi, sempre in base alla Costituzione, ha il diritto di riunirsi e di esprimere le proprie opinioni, anche se io ho idee totalmente contrarie a quelle che loro professano: questa è la libertà che i padri costituzionali ci hanno lasciato e sono loro molto grato di ciò. Testuale.
Perbacco, sì, Sindaco Zucchetti. E a noi sembra proprio di vederle, le facce dei Padri Costituenti grati a Lei per il concerto di Cuore Nero. Ma se La disturbava il fatto che quelli della Fornace suonassero e vendessero birra sottocosto in una proprietà privata a San Martino, com’è che la stessa cosa in via Molino Prepositurale non La disturba affatto? E com’è che la procedura antisommossa applicata a Rho per qualunque manifestazione dei Disobbedienti (compresi cortei regolari con i palloncini, autorizzati dalla Questura il sabato pomeriggio in isola pedonale) non è stata neanche evocata per il raduno di Rho, organizzato in risposta al divieto di analogo raduno a Milano? Lei non è inquieto, Sindaco. I cittadini di Rho invece sì. Tanto. Non percepiscono sicurezza. Di quella che ultimamente si dà via a pacchetti. E non è rassicurante sentirsi dire dal Sindaco che, in fin dei conti, ‘sti cari ragazzi di Cuore Nero non han mai fatto del male alle vecchiette.
E infine il Torneo internazionale di Wrestling (bambini fino a 12 anni bordo ring solo 10 euro): uno sfoggio di cultura zucchetti-padana fin dalla locandina. A parte due campioni di internazionalità come Lupo (da Garbagnate) e Drago (da Arese), è lo stemma del Comune di Rho a fare colpo: come dire… Rho, un’Amministrazione di lotta e di governo. E il patrocinio è arrivato con apposita delibera d’urgenza, perché quelli del wrestling, si sa, mica hanno tempo da perdere in burocrazia, e dunque non hanno fatto la fila con la domanda in mano, come tutte le altre associazioni. E comunque lo spettacolo è a pagamento. Ma la loro brava motivazione ce l’hanno: è uno show di beneficenza per Nazaret, “società di cooperativa sociale onlus” (testuale pure questo).
Ma del resto, anche i concerti di Rho Alive avevano come obiettivo la beneficenza (parola degli assessori Giovanatti e Tizzoni). E vogliamo che manchi a Cuore Nero uno sponsor benedicente? Certo che no: “Abbiamo una visione spirituale della vita, siamo Europei quindi Cristiani, siamo Italiani quindi Cattolici ed invochiamo la “protezione celeste” scrivevano compunti nell’invito all’inaugurazione della loro sede. Quella poi data alle fiamme… Se invece del celeste protettore avessero invocato il Sindaco Zucchetti, avrebbero avuto più soddisfazione.