Archive for Luglio, 2008

Bel casino[']

Mercoledì, Luglio 23rd, 2008

Su Il Giornale di qualche giorno fa e di rimbalzo su molte testate sia a stampa che in rete è comparsa la notizia che Milano in occasione dell’Expo è pronta ad autorizzare l’apertura di un nuovo casinò… nei comuni di Pero o di Rho (in Italia ce ne sono ad oggi 4: che fruttano ai comuni che li possiedono la bellezza di 190 milioni di euro all’anno circa).
Motivo? Visto che i residenti non possono giocare d’azzardo nel proprio Comune, a Milano non vogliono tagliar fuori dalla gioia della roulette oltre un milione di milanesi ansiosi di sedersi al più vicino tavolo verde.

Cliccare per credere? Pronti: http://www.tgcom.mediaset.it

Bello, però, “il casinò del Pero”… Ma anche “il casinò di Rho” vien fuori bene, pure con la rima!

Modesto consiglio al sindaco di Pero: prima con la faccia feroce chieda al Sindaco di Milano con quale diritto va in giro a fare casino[’] nei comuni altrui… e poi con la faccia cordiale la ringrazi calorosamente. Gli introiti da casinò sono manna per le casse comunali… ma per quelle di Pero, però, se si becca il casino[’]. O no? (… e dài con la rima!)

Al Sindaco di Rho, altrettanto “autorizzabile” dalla signora Moratti - secondo il Giornale - ad aprire un casinò a Rho, per la gioia dei residenti e delle casse del Comune di Milano, consigli non ci permetteremmo mai di darne

Come regolarsi con la collega Moratti glielo insegna già Formigoni..

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Fare centro

Domenica, Luglio 13th, 2008

Nel giro di poche ore è comparso e scomparso dal bancone del CentRho uno strabiliante “FARE CENTRO - Questionario per i visitatori del centro storico di Rho” che oltre a raccogliere in chiaro dati personali sensibili (e molto, tipo: sei convivente? Sei disoccupato? Compri all’Ikea e all’Esselunga?) pone quesiti interessantissimi.

Per esempio, circa le abitudini di parcheggio, ti danno da barrare, oltre alle caselle gratuito, a disco orario, a pagamento anche la casella a rischio di contravvenzione (il compilatore che la sceglie sarà poi classificato nella colonna sincero o in quella scemo?…); e ti chiedono se sei molto abbastanza o poco d’accordo con la seguente affermazione Cinema e dopo spettacolo al bar o al ristorante non hanno nulla da invidiare a Milano: perché è noto a tutti che il centro di Rho da tempo pullula di cinema e locali di spettacolo.

Il top si raggiunge con il seguente quesito: Se in via Matteotti venisse realizzata una copertura che ripara dalla pioggia, ma consente il passaggio della luce, sarebbe favorevole?

Come no?? Anche perché impedire il passaggio persino alla luce sarebbe un po’ eccessivo. Mentre evidentemente si prevede di stoppare quello di suv e motorini, che ammazzerebbero i passeggianti sotto la galleria con i gas di scarico prima che con le ruote.

Chi sono dunque le menti geniali cui dobbiamo l’illuminato quesito?

Sorpresona. FARE CENTRO è firmato da Tizzoni, Panigo, Agosti, Musazzi. Come dire: l’Amministrazione e l’Unione commercianti, l’intelligence della categoria sul versante pubblico e su quello imprenditoriale, uniti e al completo. Quelli che per anni si sono ferocemente opposti alla pedonalizzazione, irridendo protestando e aizzando.

Fulminati dalla conversione sulla via di Damasco (ops! …) Matteotti?

Magari in un prossimo numero di FARE CENTRO ce lo spiegheranno.

Svelti, a ritirarlo al bancone del CentRho… Prima che sparisca un’altra volta

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Il padrone del pattume

Mercoledì, Luglio 2nd, 2008

In Italia è Umberto Bossi. Adesso è chiaro.
Dipende infatti solo da lui che la monnezza prodotta a Napoli possa o no essere smaltita nelle regioni a governo PdL. Il Governatore Formigoni dunque ingoia la spazzatura e si rassegna al fatto che l’emergenza possa essere azzurra (era rossa solo due mesi fa).
Adesso vàglielo a raccontare a quelli che si sono esposti in nome del bene comune al tempo dell’emergenza tricolore, alla Bresso in Piemonte o a Soru in Sardegna, cui hanno mandato sotto casa gli attivisti di AN con i forconi in mano.
In molti subito dopo la sconfitta del PD in aprile hanno detto che bisogna imparare dalla destra come si fa a vincere. A rappresentare davvero il territorio. In molti lo dicono ancora oggi.
Bene. Dovrebbe essere chiaro adesso che cosa bisogna suggerire ai governatori PD: di rendere noccioli di pesca romagnola per bucce di pelato campano.
Ma non ce la facciamo né noi a dare questo consiglio, né i governatori PD a reggere questa posizione. Purtroppo per noi, non è nel nostro DNA: troppo intellettuale e di sinistra e buonista (ci piacerebbe anche cattolico: ma la casella è già intasata). Fregàti.
Non impariamo mai niente dai leaders della destra, che interpretano il Popolo con signorilità da Billionaire (eccoli qua quelli che lavorano, sul territorio). Quella che piace in tutti i saloni di parrucchiere d’Italia, forgiati dalla qualità dell’informazione nel nostro Paese: niente accuse di casta, per chi campa mescolando senatori e veline. D’altra parte, il nostro simpatico Popolo mediterraneo (padani compresi, e in prima fila) è incline per identità storica a rispecchiarsi in capipopolo antipolitici. Tanto più graditi quanto più ruspanti, trucidi e allegri.
Analisi un po’ meno rozze? Piacerebbe poterne fare. Ma per vincere in questo Paese meno si usano le facoltà critiche, meglio è.
Fare quelli che ragionano non solo non paga, ma espone disarmati al cinismo altrui.
Semplice ed efficace: esattamente quello che occorre per governare l’Italia (e i suoi media) oggi.
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