Efficienza leghista? Ma và a ciapà i ràtt!
Sull’esordio di Massimo Pagani neo assessore leghista alle strade (e marciapiedi), in giro con il Sindaco il giorno dopo a contare i mezzi che mancavano nell’operazione “White Befana” a Rho, sarebbe impietoso aggiungere qualcosa agli accidenti già ampiamente tributati dai cittadini unanimi. In caso di neve, Lega o non Lega, sulle strade è causa persa, si sa.
Merita attenzione invece l’azione incisiva del collega della Lega all’istruzione, così come scolpita nel Bollettino di Crisi (Notiziario Comunale on line): “La situazione scolastica è stata tenuta sotto controllo direttamente dall’Ass. Roberto Giovanatti, che nella mattina del 7 gennaio ha verificato che in tutte le scuole ci fosse personale sufficiente a garantire il servizio nei confronti di tutti gli studenti presenti. Si è registrato, come prevedibile, un forte tasso di assenza, sia degli studenti che degli insegnanti, ma il personale presente in tutte le scuole è risultato essere adeguato”.
Ora, uno si chiede: ma a ‘sti benedetti giovanotti qualcuno gliel’avrà spiegato in 20 mesi qual è il lavoro dell’assessore? Che cosa tocca a loro verificare e cosa no? Nel dubbio, gli diamo una mano.
Anzitutto, informiamo cortesemente che il personale nelle scuole non è più dipendente dal Comune, e da un pezzo: da qualcosa come 60 anni le insegnanti, da 8 le bidelle. Dunque, il compito di organizzare la task force in grado di badare ai pochi ragazzini depositati in aula da mamme toste il giorno dopo la tormenta, tocca ai Dirigenti Scolastici: son fatti loro, e si sono dimostrati perfettamente adeguati.
Ma metti anche il caso che il valoroso Assessore avesse verificato carenze di personale (non suo): che soluzioni adeguate avrebbe potuto offrire (di suo)? Sempre in spirito di collaborazione, gliene suggeriamo 3:
- dotare di moon-boot le impiegate dell’anagrafe e trasbordarle con un gatto delle nevi calato da Pian dei Resinelli nelle scuole sguarnite di maestre;
- offrirsi personalmente come baby sitter, rivelando nel ruolo doti insospettabili almeno quanto quelle di spalatore esibite dal collega Cecchetti;
- mobilitare le Ronde padane, notoriamente addestrate a domare torme di piccoli, indigeni e non, col racconto di pensanighe in meneghino stretto.
Ci permettiamo di farci portavoce di situazioni al contrario sfuggite all’Assessore che invece sì, toccava proprio al Comune verificare che fossero adeguate:
- le nuvolette di vapore che uscivano dalla bocca dei fanciulli in diverse scuole sprovviste di riscaldamento decente, là dove evidentemente la rimessa in funzione degli impianti non è stata gestita con l’adeguato anticipo e la necessaria efficienza
- l’empasse dei furgoni della mensa scolastica, non adeguati a scodellare qualcosa di caldo se non proprio alle 12.10 come di consueto, neanche alle 12.45 o alle 13: nelle scuole dove hanno ricevuto il pranzo alle 14.15 ovviamente han dovuto scaldare a fiato pure quello;
- l’organizzazione del tutto inadeguata a coordinare condizioni delle strade e servizio scolastico (scuole aperte a strade impercorribili, chiuse a emergenza risolta).
Forse, se invece di contare maestre e bidelle si fosse concentrato su come attivare per tempo adeguate catene di informazione - i genitori normalmente si passano parola tramite telefonia fissa e mobile, e molti anche con collegamenti informatici -, non ci sarebbe stato bisogno delle trombe montate sull’auto dei Vigili in giro per le strade: metodo della disperazione, adeguato allo sgombero di condomìni in caso di emergenza.
E non sono state gran che adeguate neanche le News del Comune, pervenute alle 6:30 del giorno 8; mentre la sveglia suona in assenza di informazioni certe, ai genitori non viene in mente di cercare le news sul web, per lo più, ma se mai di sacramentare in lingua madre, alle prese col seguente indovinello : “Imbacucco il pupo per la scuola e mi reco al lavoro, o lo lascio dormire e prendo un altro giorno di permesso?”
Con l’occasione, ci pregiamo informare l’Assessore anche di qualche altro dettaglio che gli compete, a prescindere dalla neve e dalla Befana, consigliando rapida e operativa verifica
- del numero di genitori irritati per la persistente diffusa incertezza circa le “nuove” modalità di ricarica per la mensa scolastica, che da inizio anno per precauzione hanno sospeso i pagamenti, cerando un buco nelle entrate di cassa comunali che cresce allegro oltre il miliardo vecchie lire
- del numero di genitori delusi per il servizio Tuttinsieme, convertito dopo quattro mesi di tira e molla nel non-servizio Ciascunoacasasua, con tante scuse e arrivederci
- del numero di genitori preoccupati per il penoso stato di manutenzione di diversi impianti sportivi frequentati dai loro figli in città.
Sommando tali dati, si ottiene come risultato il giudizio diffuso sull’adeguatezza amministrativa dei Leghisti rhodensi: un bel “Ma và a ciapà i ratt!”, di impareggiabile padana sobrietà.
Gennaio 11th, 2009 at 18:58 pm
Mi permetto di aggiungere alcune osservazioni in merito :
1) nella mia sede il 7 gennaio la maggioranza dei Docenti era presente, compresa una collega proveniente da Novara, dove già dall’Epifania le strade venivano pulite INCESSANTEMENTE e i mezzi pubblici funzionavano regolarmente, la quale, arrivata alla stazione di Rho ha trovato il delirio e a piedi è giunta a scuola in orario comunque. Gli alunni presenti erano pochissimi invece, pur abitando quasi tutti in zona e potendo arrivare a scuola a piedi, magari in ritardo (allora ho pensato ai bambini dei paesini di montagna che hanno le scuole a chilometri…….)
Noi docenti ci siamo guardati in faccia e abbiamo fatto …..lezione, più o meno.
2) siamo usciti da scuola alle 16.30 , sapendo che il giorno successivo ci sarebbe stata la scuola aperta; alle 18 ho ricevuto diverse telefonate che mi avvertivano che il sindaco aveva deciso di chiudere per due giorni.
3)ngiovedì il tempo è migliorato e per venerdì le previsioni erano buone, perciò il comune di Arese ha revocato la chiusura per venerdì; il comune di Rho no, allora ho telefonato all’ufficio scuola per capire e mi hanno gentilmente risposto che il sindaco aveva deciso di tenere chiuso per motivi di sicurezza, in quanto le ditte incaricate non avevano pulito i piazzali davanti a diverse scuole.
Possibile che in due giorni e due notti non si sia potuto provvedere?
Allora il mio lavoro si può benissimo sospendere, per volontà di altri, tanto conta così poco…..
Allora a nessuno importa che noi docenti abbiamo una programmazione da rispettare…….
Allora passiamo sempre per i lavativi,che stanno a casa contenti, invece SIAMO MOLTO ARRABBIATI.
Allora, allora, allora………..
Ultima nota: il Sindaco di Novara è leghista.
S.M. - docente media Bonecchi
Gennaio 11th, 2009 at 19:01 pm
Si può ulteriormente sottolineare il modo grottesco con cui alle scuole
elementari è stata data la comunicazione della chiusura per l’8 e
9: nulla di scritto, un passaparola alle 16.35 del 7, da parte delle
maestre, all’uscita da scuola: anche dopo un’ora nulla compariva sul
sito del Comune. Un mezzo con megafono è passato da qualche via DEL CENTRO: io abito in via Quasimodo, in un isolato popolosissimo e non si è sentito nulla! Fate conto che il giorno 7 nelle classi c’erano mediamente 7-8 bambini…..
C.B. - mamma elementare Federici
Gennaio 11th, 2009 at 19:14 pm
I 2 precedenti commenti riportati da Ulivia sono pervenuti via mail da due delle numerose cittadine/cittadini che hanno denunciato in questi giorni all’indirizzo PDRho i disagi della gestione neve in città e nelle scuole, cui il post è stato mandato in anteprima come risposta, e per avere la certezza che la situazione descritta da Ulivia corrispondesse a quanto da loro segnalato. Come evidente, non solo corrisponde, ma alcuni hanno colto l’occasione per rincarare la dose…
Gennaio 12th, 2009 at 8:34 am
>Le bidelle e le maestre della scuola Don Milani il giorno 7 mattina hanno
>pulito il vialetto di accesso alla scuola con DUE SPAZZOLONI che la
>sottoscritta (no, non voglio la foto sul giornale, è per rendere l’idea) circa un mese prima, cioè dopo la prima timida nevicata di sant’Ambrogio, aveva recuperato facendo una spedizione in via Meda. Gli spazzoloni erano stati i mezzi di primo soccorso che ci eravamo inventati in attesa che il Comune dotasse la nuova scuola di mezzi idonei: pala e sale, come da regolare richiesta inviata, i documenti parlano, più di un mese
>prima.
>La stessa cosa è successa in Federici, a quanto mi risulta un’altra scuola
>sprovvista di pala: il passaggio è stato pulito dai genitori, che hanno
>acquistato con i soldi del loro fondo cassa anche qualche chilo di sale da
>cucina.
>Quindi tra i consigli da dare a Giovanatti se vuole essere “adeguato”: una “verifica” delle richieste che le scuole inoltrano in Comune, così tanto per farsi un’idea
Gennaio 12th, 2009 at 15:14 pm
IO L’HO VISSUTO IN PRIMA PERSONA: DOCENTI ASSENTI TERMOSIFONI NON FUNZIONANTI IN ALCUNE SCUOLE. DAL MATTINO FINO ALLE 17 IN SEGRTERIA ABBIAMO RICEVUTO ALMENO CENTINAIA DI TELEFONATE CHE VOLEVANO SAPERE DA NOI SE LA SCUOLA AVREBBE CHIUSO.
IL 7 MATTINA IL PRESIDE INCONTRO SI E’ RECATO SIA NEGLI UFFICI CHE
DAL SINDACO, TUTTI CONTRARI ALLA CHIUSURA DELLE SCUOLE.
POI VERSO LE 17 COMUNICAZIONE DI CHIUSURA, ALLORA NOI A FARE CENTINAIA DI TELEFONATE PER AVVISARE LE FAMIGLIE E IL PERSONALE.
MAI VISTA UNA COSA SIMILE SIAMO TUTTI SCANDALIZZATI DAL COMPORTAMENTO DEL SINDACO CHE NON SI E’ RESO SUBITO CONTO DELLA GRAVE SITUAZIONE CHE TUTTI HANNO DOVUTO AFFRONTARE.
SCUSATE SE NON HO SCRITTO MOLTO BENE I CONCETTI, MA SONO ANCORA MOLTO ARRABBIATA PER COME SONO ANDATE LE COSE.