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Pane e choc

Giovedì, Febbraio 5th, 2009

Son settimane che l’Assessore Tizzoni lavora a un altro di quei Grandi Eventi che dovrebbero cambiare la qualità della vita in città. Anzi in the city, per dirla con le precise parole. Sue, o della Funzionaria di Alta Specializzazione assunta per i Progetti Speciali del Comune di Rho: una che sta costando ai cittadini quanto un funzionario del massimo livello, con l’aggiunta di un bonus da 26.780 euro l’anno. E ci si aspetta che produca in proporzione, visto che nel curriculum si specificava che parla correntemente 4 lingue europee. Requisito utile per inventare lo slogan dell’evento: CHOC in the CITY.

No, tranquilli, non è una rassegna di film dell’orrore: non è lo “choc” inteso come spavento, il coccolone di fronte a una catastrofe, a uno sbarco di marziani; lo choc per un Maroni ministro dell’interno che invita ad essere più cattivi con gli irregolari, mentre anche i ragazzini danno fuoco spensieratamente ai senza tetto; o lo choc al pensiero che la qualità della vita a Rho sia affidata alla creatività dell’assessore Tizzoni… Non quello “choc”.

Noi si pensava che quando il sindaco Zucchetti ha istituito la delega ai Grandi Eventi e ha assunto una addetta ai Progetti Speciali intendesse rinforzare per Rho il ruolo di perno del territorio sulle questioni dell’Expo. E invece. Sarà perché l’Expo è ferma la palo in attesa che a destra la smettano di litigare su come ripartirne i benefit – che intanto stanno rapidamente sfumando all’orizzonte – sarà perché i Grandi Eventi si misurano comunque sulla statura di chi li organizza, lo choc di cui trattasi per la nostra city è il “choc”. Cioc. Cioccolato! Tutto sotto controllo.

Tre giorni in piazza di degustazioni al cacao per grandi e piccini. Buono! Offre Tizzoni? No, non è mica gratis… Che qua siamo in crisi, eh?!

Già, la crisi. Si dà il caso che l’Assessore ai Grandi Eventi gestisca in the city anche le deleghe alle Attività Produttive. Ora, qualcuno ha notizia che le News del Comune e il suo Blog personale abbiano mai fatto cenno a una-attività-una contro le situazioni di crisi in cui stanno scivolando le aziende della nostra zona? Qualcuno ha notizia di una convocazione in argomento della Commissione Consiliare per le Attività Produttive (ultima riunione 23 ottobre 2008)… che ha all’odg per la prossima volta il bando per il mercatino?

Qualcuno ha notizia che l’Amministrazione Zucchetti abbia elaborato un’ipotesi anche vaga di iniziative di solidarietà, proposte di sostegno, sul tipo di quelle messe in campo da Regione, Provincia, persino dalla Diocesi del Card. Tettamanzi? O almeno che stia diffondendo l’informazione (preferibilmente in lingua italiana) ai cittadini che di quelle risorse potrebbero avvalersi? Zero. Nothing. Nagotta (in padano doc).

Ora, non si vuol sostenere che come la regina Maria Antonietta, l’Assessore ai Grandi Eventi sia di quelli che “Se non hanno il pane, si mangino il cioccolato…” (per quanto suoni un tantino impegnativa la seguente sua dichiarazione: “In un momento storico altamente critico e delicato per via della grande crisi economica e dei numerosi scenari di guerre nel mondo ancora attivi, tentiamo con questo evento di alleviare, seppur per poco tempo, le preoccupazioni dei nostri numerosi concittadini…” ) No no.

L’Assessore è solo uno che fino al cioc per grandi e piccini ci arriva, con giovanile ammirevole entusiasmo. Allo choc, quello vero, pericoloso, da adulti, di un’economia che scricchiola e mette spalle al muro i grandi e piccini suddetti, nella medesima city, no, non ce la fa ad arrivarci. Come i ragazzini, preferisce semplicemente non pensarci.

Intanto, in tema di crisi non saprebbe neanche da che parte cominciare, a Rho; e poi tradirebbe la consegna dell’ottimismo che viene dall’alto (si fa per dire, eh?!), in Italia: bel Paese, in cui tutti siamo invitati a tornare ragazzini, e a non pensarci. Che così tutto si risolverà.

La ricetta anticrisi, in the city e in the nation? La stessa: compratevi un bacio perugina, così fate l’amore con il sapore. E lasciate in pace il manovratore.