Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Pensiamoci…

Friday, December 7th, 2007

«Attecchisce in fretta, tra i sindaci del ricco Nord, l’idea di espellere quegli stranieri che non dimostrino di avere un reddito. Non i delinquenti, dunque. I poveri.
L’equazione tra poveri e criminali, in termini di principio e di diritto, è semplicemente disgustosa. Perfeziona il pregiudizio classista fino al razzismo: il povero diventa una “razza”, una condizione umana geneticamente colpevole. Escluso che all’interno di questa loro ripugnante idea, magari sbucciandola del suo involucro stupido e violento, i bravi sindaci possano rinvenire qualche traccia di utile riflessione (effettivamente di ricchi in galera ce ne sono pochissimi, la prevalenza è di poveracci: peggio stanno le persone, peggio fanno stare gli altri). In una società ancora salda di mente e di cuore, questa constatazione dovrebbe tradursi in assistenza, in politiche sociali, in sete di giustizia, come dicevano i padri del socialismo. Se invece i borgomastri in questione ritengono che il problema non sia affrontabile, perché non propongono, coerentemente, di uccidere i poveri uno a uno a fucilate, come i famosi “leprotti” del sindaco Gentilini? Così non vanno, i luridi poveri, a imbrattare il territorio di altri onesti padani.
»

(Michele Serra, L’amaca, in la Repubblica di mercoledì 28 nov. 2007)

E’ una “cosa da Ulivo”, un’ulivia provocatoria su cui vale la pena di riflettere. Anche in casa nostra.

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È la stampa, bellezza

Tuesday, November 27th, 2007

Villa Burba. Ore 18: Presentazione di Fieramilano e dintorni, guida pratica del territorio rhodense. Parterre importante: vertici di Fieramilano, amministratori locali, operatori economici e professionisti dell’informazione.

Prima domanda dal pubblico: sarà anche attrattiva, la Fiera, ma come la mettiamo con la mobilità che va in tilt con le grosse manifestazioni? Amministratore Delegato di Fiera: “Certo, se le rassegne hanno successo attirano mobilità… e noi ci auguriamo che abbiano successo”.

Ci mancherebbe: anche noi. Ma per arrivare al metrò e al capolavoro di Fuksas altrimenti irraggiungibili, e soprattutto per uscirne in direzione non della grande Milano bensì del Rhodense, (cosicché almeno un po’ del successo di Fiera rifluisca nei dintorni di cui sopra) l’unico mezzo pubblico è la navetta che ha dovuto inventarsi a spese proprie il Comune di Rho (la mitica linea 7 battezzata al volo dalla exGiunta!). Le infrastrutture per la mobilità sarebbero competenza di Provincia, Regione, Governo … e visto che è in Fiera che vanno tutti ‘sti viaggiatori per i loro affari, un contributo sarebbe gradito anche da Fiera, che poco fa parlava di “una nuova stagione della restituzione al territorio” …

Lo dirà, il Sindaco di Rho? No, non lo dice.

Ok: c’è un’altra domanda? C’è: sarà anche attrattivo, il territorio rhodense, ma come la mettiamo con i non-luoghi infestati da favelas e prostitute, certo non un bel biglietto da visita, per chi viene in Fiera? Suspence nell’attesa della risposta del Sindaco Zucchetti, che ha vinto le elezioni grazie alla superiorità infallibile della CdL (a Rho come in buona parte d’Italia) in fatto di politiche per la sicurezza. Ci siamo. Adesso dirà lui quello che sa e osa fare, lui sì, finalmente, per difendere i cittadini (mica come quegli altri di sinistra, buonisti e masochisti…)

Lo dirà, il Sindaco di Rho? No, non lo dice.

Dal tavolo dei relatori il bel sorriso della PiErre Fiera: sono già le 19, non vorremo fare tardi con le famiglie che aspettano per cena, vero? Tutti invitati al cocktail.

E i professionisti dell’informazione? Sono rimasti molto colpiti. Dal cocktail.

Ma questa è la stampa (a Rho come in buona parte d’Italia), bellezza.

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Videogiochi

Sunday, November 18th, 2007

Omicidio di Giovanna Reggiani (donna/rom) a Roma, di Gabriele Sandri (tifoso/poliziotto) ad Arezzo, di Marzio Colturani (pensionato/rapinatori) a Milano: episodi recenti, pesanti e diversi; ma il gioco della CdL in tema di sicurezza è il solito: parossistico e spudorato. Sempre uguale, con poche regole: 1. la colpa è del Sindaco (se di sinistra) 2. è del Governo (se il Sindaco è di destra) 3. è dei Comunisti a qualunque livello (per andare sul sicuro).

Nella “gente” si coltiva sistematicamente la convinzione imbecille che la soluzione al problema globale della sicurezza (in un pianeta dove economie, culture, religioni, popoli, individui si stanno rimescolando con velocità e squilibri senza precedenti storici) sia alla portata di qualunque modesto giocatore di videogioco, che fa fuori “i cattivi” all’ingrosso, azionando i comandi.

E dunque la sinistra che non ci sta ad esibire virilità alla “gente” additando facili capri espiatori [ma questa è la sinistra, bellezza!] figura o ridicolmente incapace o colpevolmente senza palle. La stessa scomoda posizione dei ragazzini non rimbecilliti di Playstation, segnati a dito (e fosse solo a dito…) dai bulli dei videogiochi.

Quelli sì, con le palle.

E’ ora per i Democratici di dare al bullismo politico il suo nome, e lavorare senza patemi. Tanto, al videogioco della sicurezza i Calderoli, i Salvini e i Cecchetti… e i Fini, i La Russa e i Carnuccio… e i (il: scusi, Cavaliere) Berlusconi, le Moratti, i Tizzoni non li batte nessuno (…a proposito di Tizzoni: teppistelli nei fine settimana gli allagano per divertimento la galleria davanti al negozio: avete sentito lui e il settimanale locale prendersela con il Sindaco?).

Casini, Formigoni e Zucchetti stanno al gioco, che è esattamente quello che li ha messi e li tiene in sella. E’ la “gente” – a Rho come a Roma – che glielo fa giocare… [ma questa è la destra in Italia, bellezza!].

Certo che con una CdL che ha scelto di campare sulla politica delle palle, è dura per tutti, in questo Paese.

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Dentifricio

Wednesday, November 7th, 2007

Arrivano a Rho 35.000 euro per le politiche sociali, ma non ce n’è traccia nell’informazione comunale (in realtà da mesi a Rho non c’è proprio traccia di informazione comunale, nonostante i 3000 euro al mese che ci costa il nipote dell’ass. Rizzo… Vedere il sito web del Comune, per farsi 4 risate: c’è ancora un bel paginone con tutte le iniziative dell’ottobre per la pace… del 2006).
Finanziatori: 1350 cittadini rhodensi che nell’ultima dichiarazione dei redditi hanno scelto di devolvere un 5 per mille ai servizi sociali del proprio Comune (potevano scegliere anche un’organizzazione del Terzo settore o la Ricerca scientifica).

Si sono “messi le mani in tasca” da soli, ‘sti 1350 marziani! E pagano l’”Estate sicura anziani” 2008 senza che il rag. Tizzoni debba sganciare 1 euro (speriamo scongiurando così il rischio che la compagnia ai nonni faccia la fine della bandiera della pace).
Chissà che ne pensa il sindaco Zucchetti, che dopo aver chiesto e ottenuto dai cittadini il mandato di amministrare la cosa pubblica va predicando ovunque l’opportunità di smantellarla (soprattutto sul versante della prevenzione, delle società pubbliche e della viabilità) perché imprevidente, inefficiente e invadente rispetto al privato (quale?).
Delegando il quale, si risparmierà così tanto sul bilancio che si potrà lasciare in tasca ad ogni famiglia rhodense qualcosa come 15/20 euro in più all’anno: il prezzo di un tubetto di dentifricio (da discount) al mese: denti più bianchi per guardarsi allo specchio, in casa, e sempre meno ragioni per cui sorriderci a vicenda, fuori.

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Forza, Enzino: almeno un petardo…

Wednesday, October 24th, 2007

Il sindaco Zucchetti ha voluto anche l’ex-sindaco Pessina a ri-tagliare il nastro per l’avvio del distaccamento rhodense dei Vigili del Fuoco. Ma il vice-sindaco Enzino Carnuccio ha sostenuto che senza il suo valoroso intervento l’opera sarebbe rimasta una cattedrale nel deserto, nonostante i fuochi artificiali di maggio: allibiti i presenti, gli stessi che esattamente 4 mesi fa erano entrati nella stessa struttura, dotata degli stessi arredi, con la esplicita indicazione dei dettagli ancora da ultimare e che entro l’autunno l’avrebbero resa operativa. Come in effetti è avvenuto. Anche quando si tratta di una villetta bifamiliare tutti sanno che c’è una bella differenza tra chi lavora dalle fondamenta al tetto e chi lucida il campanello. Figuriamoci quando si tratta di un’opera pubblica.
Se Enzino sarà bravo, il giochetto di tagliare il nastro su un’opera pianificata, finanziata e avviata da altri potrà ripeterlo per un bel po’, visto che la giunta Pessina, oltre alle opere realizzate, ha lasciato in corso qualcosa come 48 milioni di euro di investimenti già progettati e finanziati.
Ma noi stiamo aspettando di capire se e quando e quali opere pubbliche intende immaginare, progettare, finanziare la Giunta CdL di suo, senza lucidare campanelli altrui: il che presuppone però che abbia una visione della città, dei suoi bisogni e del suo sviluppo…
Un petardo, per favore, Enzino. Almeno per farci sapere col botto che tu, Egidio & Genesio avete capito a che cosa servono le sedie su cui il sindaco Zucchetti vi ha messo a sedere.

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E finalmente, ecco il primo Piano per il Diritto allo Studio dell’era Zucchetti: ognuno per sé, e Dio per tutti.

Saturday, October 13th, 2007

Per Dario Re, sempiterno consigliere comunale Udc - che per 5-anni-5 ha lamentato che il Piano per il Diritto allo Studio non fosse che il copia-incolla del piano (sovietico) dell’anno precedente - abbiamo 2 notizie: una cattiva e una buona. Che sono, a rovescio, una buona e una cattiva per noi e per le scuole di Rho.
La prima: il primo PDS dell’era Zucchetti è uguale spiccicato a quello del 2006/07. A copiare, l’ass. Giovanatti ci ha messo 3 mesi, ma alla fine ce l’ha fatta (salvo smentita sul prossimo Settegiorni).

La seconda: Re si annoiava del copia-incolla cattocomunista? Bene, adesso può divertirsi col taglia-incolla cattoleghista. Spariscono fondi e progetti per chi è diverso e a disagio. Compaiono aiuti (a pioggia) alle materne autonome e a pochi fortunati poveri ma belli. Pagati con i soldi di tutte le 23.000 famiglie rhodensi, non certo di qualche mecenate fulminato sulla via della sussidiarietà, di quelli che il sindaco Zucchetti conosce.

Morale? Dopo le lezioni impartite urbi et orbi in nome di don Giussani, la linea di questa amministrazione si conferma: “Ognuno per sé, e Dio per tutti”: la formula classica del tipico italico qualunquismo devoto.

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Il rompicapo cinese della Casa delle Libertà

Monday, October 8th, 2007

A Milano Matteo Salvini (Lega Nord) vuole che Riccardo De Corato (AN) trasferisca entro 3 mesi i commercianti cinesi di via Paolo Sarpi da Milano ad Arese.
DeCorato (AN) risponde che il ritardo è colpa della Regione (CdL) che si arrende

al no dei Sindaci di Rho, Arese, Garbagnate (tutti e tre CdL).

E il Cecchetti (Lega Nord) consigliere in Regione e a Rho che cosa consiglia?

Invece di andare in giro con l’amico Salvini per campi rom, si sieda con lui in una sana osteria padana, e ci faccia sapere.

I cittadini di Rho che l’hanno votato (e tutti noi che lo paghiamo per consigliarci in Regione e in Comune) contano su di lui per la soluzione del rompicapo.

Favori agli amici, noi?!? Per chi ci avete preso? Noi li facciamo solo ai parenti.

Wednesday, October 3rd, 2007

Per 5 anni la Casa delle Libertà, dai banchi dell’opposizione, ha intonato il ritornello fisso dei favori che la Giunta Pessina avrebbe fatto agli “amici degli amici”.

C’è solo da chiedersi come mai con tanti amici degli amici – verso i quali l’impegno è stato uno solo: dare ad ognuno lo spazio che chiede, in una città che è di tutti - noi le elezioni le abbiamo perse. E invece le ha vinte a Rho quel nutrito gruppo di rigorosi asceti privi di amici e parenti di cui Carnuccio e Rizzo (e Campagna) sono la punta di diamante.

Da agosto a dicembre, alla modesta cifra di 15.250 euro, è stato assunto dal sindaco Zucchetti come addetto alla comunicazione istituzionale Roberto Rizzo, nipote dell’assessore Gaspare e figlio del già assessore Totò. Quando si dice nascere bene!

E un altro consulente di fiducia (di Formigoni) già si affianca ad 8 assessori e un Direttore Generale, su cui il sindaco Zucchetti evidentemente ritiene di non poter contare più di tanto, nelle faccende che contano: infatti a lui toccano le questioni calde della Fiera e dell’exAlfa di Arese.

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Basta furbi tra gli inquilini delle case comunali, tuona Rizzo: sconcerto tra i suoi elettori

Saturday, September 29th, 2007

Metà degli assegnatari di case comunali non pagherebbero l’affitto né le spese. La notiziona viene sparata in prima pagina da uno che di inquilini comunali certamente se ne intende, contando tra loro numerosi parenti, amici e benefattori: il neo assessore alla casa Gaspare Rizzo. Sopravvivranno alla sorpresa?

Tranquilli, siamo alle solite: messa così la faccenda, conduce dritto a deprecare l’Amministrazione precedente che per trascuratezza, o, peggio, per clientelismo, avrebbe tollerato una massa di profittatori.

Ma non è così, ovviamente: far pagare a ciascuno il dovuto è obiettivo costante e fatica quotidiana di ogni ufficio casa/servizi sociali, ovunque. E a Rho un po’ di più, se mai: sono finiti spesso in cronaca i ripetuti casi di minacce a dirigenti, dipendenti e amministratori della Giunta Pessina, da parte di inquilini comunali o pretendenti tali che vedevano respinte le loro pretese.

Se Rizzo diventato assessore si è ravveduto e ai suoi elettori assicura che i furbi pagheranno, non possiamo che esserne lieti. Quello che assicuriamo a lui è che noi lo prendiamo in parola: vogliamo proprio vedere.

Intanto, ragioniamo sulla base dei numeri: a Rho vivono 23.000 famiglie; 466 in alloggi comunali. Chi abita le case popolari oggi?

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Modello Jovanatti: l’integrazione a orologeria

Wednesday, September 26th, 2007

Ha ragionato, il povero Assessore Giovanatti.

Ha ragionato: ha dato per un momento l’impressione di aver capito che nessuno può scegliersi la famiglia in cui nascere; che forse è giusto sostenere l’impegno delle maestre che lavorano ogni giorno per dare ai bambini “extracomunitari” (ma sono nati in Italia: come dirgli “tornatene a casa tua?”) una possibilità d’integrarsi; che probabilmente è educandoli a vivere più “come noi” che come i loro famigliari, che si porta sicurezza sia a loro sia alla nostra città.

Povero assessore: perché subito dopo si è ricordato di essere leghista e ha dovuto rimangiarsi tutto cercando di salvare, almeno in parte, la faccia. Altro che “giro del maiale”.

È così che ha inventato l’integrazione a orologeria: ci si integra, sì, ma solo fino alla quinta elementare. Eh già… qualche soldo padano (per i piccoli “extra” fino a 10 anni) ci tocca proprio spenderlo… se no chi la sente l’Unicef?

Resta solo qualche curiosità: cosa dovrà fare un bambino per dimostrarsi integrato? Cantare “O mia bela Madunina” su un piede solo? Provare la sua fedeltà allo Stato italiano, raccogliendo il Tricolore dal cesso in cui Bossi lo infila, un giorno sì e uno no?

E i bambini di 11 anni non integrati, sicura minaccia per la nostra civiltà? Provvederà il Sindaco Zucchetti a farli disintegrare? A questo, dicono, si sta ancora lavorando…

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