Contiamo le bottiglie
Ottobre 2nd, 2008“Mio nonno e mia nonna litigavano sempre per l’acqua minerale. La compravano a casse, ogni mese, e la mettevano in cantina. Più o meno a metà mese mia nonna cominciava a dire che non ce n’era più abbastanza e che bisognava ordinarne ancora, mentre mio nonno sosteneva il contrario.
Litigavano per un po’ e poi finiva che mi mandavano giù a contare le bottiglie presenti, le dividevano per i giorni rimasti e così sapevano se la cantina era «mezza piena» o «mezza vuota»”. (Carlo Lucarelli) Contare le bottiglie: è l’unica cosa da fare quando si vuol pronunciare un giudizio che non sia un pregiudizio sul “percepito”.
Dunque: il Sindaco di Rho è uscito con la “Campagna autunnale per la sicurezza stradale e della città”. Bravo. Non avrebbe potuto sottrarsi alla gara che coinvolge tutti i Sindaci d’Italia dal decreto Maroni in poi, né all’alleato Leghista che lo sfotte ogni due per tre.
Tocca all’opposizione servirgli la polemica che ha dichiarato di aspettarsi in proposito? Neanche per sogno. All’opposizione tocca contare le bottiglie.
Buona fortuna al Sindaco, dunque; per sapere se ha trovato lui quel sistema efficace che tutti i Sindaci cercano, quando decidono di contenere lo spettacolo della prostituzione (il fenomeno della prostituzione no, e la sofferenza di chi non ha scelto di vivere di prostituzione tanto meno). basterà di qui a qualche mese… contare le bottiglie. Che non sono le multe date, quelle raccontate come “Primi risultati della campagna d’autunno” che ci informano che beccato per primo è stato un (uno) non rhodense (sfuggita la ragazza, professionista mica per niente!) e poi che “si comincia a vedere qualche segnale (ah, il percepito!) di minore protervia nell’esercizio di questa squallida attività”… Ah sì? Le donne al lavoro sulle strade di Rho hanno cominciato a indossare sobri maglioni girocollo? Contrattano porgendo gentilmente il biglietto da visita? Bene. Ma quante sono in meno? Contiamole.
Con una richiesta al Sindaco, che non manca di argomentare anche questo suo provvedimento con la difesa dei più deboli (ci mancherebbe!): i proventi delle multone ai clienti vengano messi nel bilancio 2009 nero su bianco, per un lavoro serio di recupero sociale delle donne oggetto di tratta. E se l’esempio morale viene dal Presidente spazzino, tocca a Zucchetti dimostrare che il PdL a Rho come nel resto del Paese sa fare qualcosa di meglio di quanto ha fatto finora: spazzare gli ultimi della fila sotto il tappeto. E poi camminarci sopra con l’aureola della rispettabilità.